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Atac, spuntano promozioni anomale: da autisti a quadri senza mai lavorare

Nuova bufera sull’Atac, l’azienda romana per la mobilità. I vertici della partecipata hanno presentato denuncia in Procura per alcuni scatti di carriera anomali dei sindacalisti. Alcuni autisti sarebbero stati promossi a quadri, anticamera della dirigenza, senza aver mai lavorato un giorno. Lo racconta oggi Lorenzo De Cicco sul Messaggero.

 

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ATAC, PROMOZIONI ANOMALE: NEL MIRINO DUE SINDACALISTI

La denuncia è partita dopo un’indagine interna sui distacchi sindacali. Nel mirino dei dirigenti sono finiti due segretari locali della Uil e un responsabile dell’Ugl:

Sono stati proprio gli ispettori della municipalizzata del Campidoglio – 12mila dipendenti in organico, oltre 350 imparentati con i sindacalisti – ad avviare una serie di verifiche sui distacchi sindacali. Ed è venuto fuori che diversi attivisti, nel corso del tempo, hanno beneficiato di avanzamenti di carriera «ingiustificati». Dalle carte dell’inchiesta interna spuntano nomi di peso, nel sottobosco sindacale romano. Due sono della Uil: Simona Rossitto, segretario generale per il Lazio della Uil Trasporti e Massimo Proietti, segretario regionale del Tpl, sempre per conto della Uil, nonché componente collegio sindacale del “Dopolavoro”, la società controllata da Cgil, Cisl e Uil che per 40 anni ha gestito le mense aziendali senza un contratto né un controllo sul numero dei pasti distribuiti ai dipendenti, tanto l’Atac pagava “al buio” 4 milioni di euro all’anno. Altra vicenda finita in un esposto che il diggì Marco Rettighieri ha consegnato in Procura.

(Foto: ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

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