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Marisa Togliatti dice sì al referendum: «Il bicameralismo è da superare»

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Nel giorno dell’anniversario della morte a Yalta di Palmiro Togliatti, arriva un altro Sì alla riforma firmata da Maria Elena Boschi: quella della figlia adottiva di Togliatti e dell’ex presidente alla camera Nilde Iotti. «Voterò Sì al referendum costituzionale. Lo farò convintamente, e soprattutto perché sono coerente con la storia della sinistra italiana».

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Il suo sì lo racconta Giuseppe Falci sul Corriere della Sera:

Al cimitero del Verano davanti alla lapide dell’ex comunista si lascia andare la figlia adottiva del Migliore e dell’ex presidente della Camera Nilde Iotti, Marisa Togliatti Malagoli. La sua è una posizione «convinta forte» alla riforma perché «l’Italia ha bisogno di un cambiamento radicale». D’altro canto, insiste bacchettando gli oppositori interni del Pd che ancora non hanno sciolto la riserva, «nell’ambito del campo sinistro si è sempre detto una cosa: che bisognava superare il bicameralismo perfetto». Dunque, bene ha fatto il premier Matteo Renzi a modificare la Costituzione. Il ragionamento della figlia di Togliatti non lascia Ieri all’anniversario della morte del padre: «Io coerente con la storia della sinistra» spazio ad un’alternativa. «Penso — afferma — che bisogna progettare un futuro che semplifichi e renda il nostro Paese più governabile».
Tuttavia in queste ore continua a consumarsi uno scontro tra l’Anpi e il Pd sulla presenza dell’associazione dei partigiani italiani alle feste dell’Unità. Il Pd dovrebbe accogliere anche i partigiani che difendono il No? Marisa Togliatti la mette così: «È logico che ci possono essere posizioni differenti, ma mi sembra che la democrazia sia il primo baluardo da salvaguardare senza che questa implichi l’anarchia».

(in copertina foto MAURIZIO BRAMBATTI ANSA-CD)