Virginia Raggi capo gabinetto
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Il raggio magico di Virginia. Dove il capo gabinetto del sindaco prenderà più del braccio destro di Alemanno

193 mila euro. Questa la somma annua che riceverà il capo gabinetto Carla Romana Raineri sotto l’amministrazione 5 stelle di Virginia Raggi. La fascia più alta «di posizione dirigenziale capitolina incrementata da una indennità ad personam», in considerazione della «particolare complessità, rilevanza e gravosità delle mansioni da svolgere». Raineri, suo malgrado, batte tutti i record romani degli ultimi anni considerando che in compenso supera quello che fu il braccio destro di Gianni Alemanno, Maurizio Basile e i suoi 180 mila euro.

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NELLO STAFF DI VIRGINIA RAGGI IL MANDATARIO DELLA CAMPAGNA ELETTORALE

Sta tutto nelle prime delibere della giunta capitolina già on line. Tra i documenti, oltre alla nomina del portavoce della sindaca, anche i primi collaboratori degli assessori. E quelle dello staff di Virginia. Andrea Mazzillo coordinerà la squadra della prima cittadina con uno stipendio «parametrato alla fascia massima della retribuzione di posizione dirigenziale del C.C.N.L. dei Dirigenti degli Enti Locali». Mazzillo, esperto di finanza innovativa degli enti locali a Tor Vergata, è stato il «mandatario» della campagna della Raggi. Colui che insomma ha curato i finanziamenti e le donazioni che la sindaca ha ricevuto per la sua corsa in Campidoglio. Passato nel Pd veltroniano, Mazzillo era grande amico dell’ora marchiniano Alessandro Onorato. Con lui sono stati nominati il giovane Fabrizio Belfiori, di soli 19 anni, Salvatore Romeo (colui che era in corsa a capo gabinetto) con una militanza grillina e un passato da funzionario del Comune alle spalle. Ad accompagnarli ci sarà l’avvocato Antonio De Santis, già ufficio Legislativo della Camera nella Commissione Lavoro e prezioso collaboratore di Virginia per i lavoratori di Roma Capitale e i dilemmi del salario accessorio.

GLI ASSESSORI SCELGONO TRA VECCHI COLLEGHI E DOCENTI DI FIDUCIA

E gli assessori? Flavia Marzano, assessore alla Roma semplice, ha puntato su persone di fiducia. Per lei entrano in Campidoglio Eleonora Mosetti che presentò una tesi seguita dalla Marzano, presidente degli Stati Generali dell’Innovazione. E sempre dagli Stati Generali arrivano in Comune la tesoriera  Alessandra Arcese e il presidente Giuseppe Iacono. Ora sembra più chiara l’ispirazione del sindaco che usò alcune parole dell’associazione per il discorso programmatico  che tanto fece discutere sui giornali. Con la squadra di Marzano lavorerà l’avvocato Marco Scialdone,  un lavoro in Italia Lavoro S.p.A., esperto in diritto d’autore e il diritto delle nuove tecnologie. L’assessore alla Cultura Luca Bergamo oltre a  circondarsi di collaboratori giovanissimi avrà anche Emiliano Paoletti che collaborò con lui per Zone Attive e l’architetto Luca Montuori, docente di Roma3. Il vicesindaco Daniele Frongia si circonderà di due persone di fiducia: una è Eric Sanna (suo collega Istat), l’altra il suo avvocato Paolo Saolini (che lo difese dal fango mediatico in campagna elettorale). Mancano ancora tante caselle ma la paga di Raineri in una giunta che ha già dimostrato ambizioni francescane è destinata a far discutere.

(in copertina foto ANSA/ANGELO CARCONI)