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Esplosioni in Thailandia, 4 morti. Uno dei due italiani feriti: «Ero vicino alla bomba»

All’alba di stamattina la Farnesina ha confermato il ferimento di due italiani in un esplosione avvenuta a Hau Hin, in Thailandia. I due feriti sono entrambi fuori pericolo: uno è stato dimesso già ieri sera mentre un altro sarebbe sotto osservazione.

 

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ESPLOSIONI IN THAILANDIA, ITALIANO FERITO: «IO A 2 METRI DALLA BOMBA»

Uno dei due italiani coinvolti nell’esplosione si chiama Andrea Tazzioli, è genovese ed è un ex militare della Guardia di Finanza: è rimasto ferito alla schiena. Ha subito un interevento per rimuovere una scheggia alla spalla sinistra e dovrà rimanere in ospedale una settimana. «Ero a due metri dalla bomba, vicino alla signora che è morta. Sono stato fortunato», ha raccontato all’Ansa. «Festeggiavo il 51esimo compleanno. Ero fuori, girato verso la strada. Il proprietario del bar mi ha chiamato dentro: in quel momento l’esplosione è avvenuta dietro me». «Ho capito – ha raccontato ancora Tazzioli all’Ansa – subito che non ero in pericolo di vita, ma intorno a me c’era il panico: vetri rotti, tavoli ribaltati, gente che urlava e scappava via». L’altro italiano ferito, dimesso dall’ospedale, si chiama Lorenzo Minuti, e ha 21 anni.

ESPLOSIONI IN THAILANDIA, TERRORISMO O SABOTAGGIO

Le esplosioni sono state molteplici e sono avvenute in diverse località della Thailandia. Secondo le autorità thailandesi, la serie di esplosioni non è da considerare terrorismo, bensì «sabotaggio locale». A dichiararlo è stato in un discorso in tv il vice capo della polizia Kritsana Phatthanacharoen, che ha esortato i turisti a fare attenzione e a riportare qualsiasi episodio sospetto. In mancanza di rivendicazioni, il leader della giunta militare Prayuth Chan-ocha ha invece indirettamente puntato il dito contro il campo politico avverso, collegando le esplosioni al referendum di domenica scorsa col quale è stata approvata una controversa Costituzione voluta dalla giunta. Anche nel caso dell’attentato contro il santuario a Erawan, avvenuto un anno fa, e che causò 20 morti, le autorita’ di Bangkok cercarono in tutti i modi di evitare di utilizzare la parola ‘terrorismo’.

ESPLOSIONI IN THAILANDIA, BOMBE IN 5 PROVINCE: 4 MORTI

Le esplosioni in Thailandia sarebbero state precisamente 11 in cinque province del Sud, con almeno 4 morti e vari turisti feriti, compresi i due italiani. I feriti sarebbero almeno 36. Hua Hin si trova a 200 km a Sud di Bangkok, molto popolare tra i turisti locali ma frequentata anche da stranieri, è la località più colpita, con 4 esplosioni: due ieri e due oggi. Una persona è rimasta uccisa ieri e una oggi. Insiame ai due italiani sono rimasti feriti a Hua Hin anche due tedeschi e, più leggermente, altri tre stranieri. Sono due le esplosioni, di lieve entità, avvenute sull’isola di Pukhet, con un ferito. Altri due ordigni sono scoppiati a Surat Thani, sempre nel Sud, dove una persona è rimasta uccisa. Infine, sono state registrate una esplosione a Trang, con un morto, e altri scoppi nella provincia di Phang Nga.

(Foto da archivio Ansa. Credit: EPA / RUNGROJ YONGRIT)

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