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Paola Muraro e il contratto retrodatato con Ama

Sarà una difesa a tempo quella che Virginia Raggi lancia all’assessora all’Ambiente Paola Muraro. La procura continua – spiega Repubblica – sta esaminando l’ultima consulenza per Ama. Muraro avrebbe continuato la sua attività anche nel 2016 così da rendere necessaria una nuova consulenza fino al 30 giugno 2016. Il rapporto di lavoro però sarebbe stato regolarizzato soltanto ad aprile, retrodatando a gennaio l’inizio dell’ultimo contratto.

IN VISTA DEL CONSIGLIO STRAORDINARIO PAOLA MURARO “BLINDATA”

Riporta il quotidiano nazionale:

«Blindata» è l’aggettivo più utilizzato in Campidoglio dove ieri una riunione ha fatto il punto della situazione, ha preso in esame il caso Ama e quello per ripulire la città e ha dettato le linee della strategia che la sindaca Virginia Raggi utilizzerà domani in Aula, durante il consiglio straordinario sui rifiuti richiesto dalle opposizioni.
A parlare sarà solo lei: una relazione in cui andrà all’attacco dei “vecchi partiti” che, negli anni, hanno «spolpato» l’azienda, raccogliendo debiti «per oltre 600 milioni di euro». In questo discorso la Muraro sarà quasi sullo sfondo proprio per il suo ruolo di consulente: «Erano altri — sarà il discorso degli M5S — a prendere le decisioni, non certo una professionista che prestava legittimamente il suo lavoro». Troppo poco per accontentare le opposizioni dal centrodestra (i Fratelli d’Italia chiedono le dimissioni dell’assessora) al Pd che ha presentato un’interrogazione per chiedere alla Raggi delucidazioni su 4 questioni:
«Quale ruolo ha avuto l’assessore Muraro prima di assumere l’incarico di giunta rispetto ad Ama, quali compensi abbia percepito dall’azienda, se
abbia avuto incarichi con altre aziende pubbliche o private del settore gestione rifiuti». Infine una domanda anche sul dossier annunciato
dall’assessora nel pieno della guerra con Daniele Fortini, ex ad della municipalizzata, sostituito il 4 agosto con il commercialista milanese Alessandro Solidoro. Da parte della Raggi, la difesa della Muraro passerà per la negazione di qualsiasi conflitto di interessi, nonostante i 12 anni di collaborazione con l’azienda e i rapporti di lavoro con Franco Panzironi e Giovanni Fiscon, rispettivamente ex ad e direttore generale di Ama, finiti in Mafia capitale.
«Ma ai partiti non conviene tirar fuori quest’argomento — dicono i 5 Stelle — visto che in quell’inchiesta ci sono praticamente solo loro».
Anche se la Muraro figura nel lungo elenco di testi chiamati a difesa dei due ex manager Ama proprio nel processo al “Mondo di mezzo”.

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PAOLA MURARO E L’ULTIMO STRANO CONTRATTO CON AMA

La Stampa invece parla nello specifico di questa consulenza retrodatata:

L’anomalia dell’ultimo contratto della Muraro non è casuale. Fino al 2014 le sue consulenze sono firmate dal direttore generale Giovanni Fiscon, fedelissimo di Franco Panzironi, messo dal sindaco Alemanno a capo dell’Ama. I rapporti Muraro-Fiscon sono ottimi. Ma a fine 2014 Fiscon viene arrestato per Mafia Capitale e in Ama arriva un nuovo direttore generale, Alessandro Filippi. Il quale rende i contratti più specifici ed estende le sue responsabilità. Ma le affianca anche un esperto esterno.
A fine 2015 accade un fatto nuovo: Muraro non vuole più rinnovare la consulenza. Non spiega chiaramente il motivo, prende tempo. Alimentando in azienda il dubbio che voglia distaccarsi in vista di nuovi incarichi. Nei mesi successivi l’azienda insiste, rimasta senza un responsabile impianti, autorizzazioni ed emissioni. Lei risponde «io sono fuori, ormai non ho più a che fare con Ama».
Senonché dagli impianti riferiscono in azienda, a marzo, che, pur senza contratto, la Muraro si è palesata come prima, e addirittura ha preso parte, in contraddittorio con i periti della Procura, ad attività cruciali dell’indagine penale. L’azienda a quel punto si allarma e mette Muraro alle strette. Solo in quel momento, in maniera irrituale, la superconsulente decide a posteriori di firmare il contratto. Lo fa il 6 aprile 2016, come siamo in grado di provare. Ma la validità riguarda tutto il semestre dal primo gennaio al 30 giugno. Resta da spiegare perché Muraro abbia preso questo rischio (le attività peritali vengono verbalizzate, può partecipare solo chi ne ha stretto titolo). Come mai avesse interesse a interloquire con i periti. E perché si è convinta a firmare il contratto, se da sola o consigliata.