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Flusso di migranti dalla Sicilia a Ventimiglia, c’è il sospetto di una regia

Dietro il continuo arrivo di migranti dalle coste della Sicilia a Ventimiglia, in Liguria, al confine con la Francia, potrebbe esserci una regia: il Viminale sospetta che gli antagonisti stiano sfruttando i flussi per la loro protesta. Lo racconta oggi Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera:

Tra gli stranieri accampati sugli scogli — molti sono sudanesi — c’è chi avrebbe addirittura ammesso di aver ricevuto il suggerimento di dirigersi direttamente alla frontiera con la rassicurazione che non ci sarebbero stati problemi per attraversarla. Le indagini avviate riguardano sia i terminali delle organizzazioni criminali che gestiscono gli spostamenti di chi ha pagato per arrivare in Italia e spesso per raggiungere altri Stati dell’Europa, sia i «No borders» che avrebbero deciso di sfruttare questi movimenti proprio per la loro protesta. Il potenziamento del dispositivo di sicurezza prevede anche un incremento dell’attività di prevenzione antiterrorismo. I responsabili dell’ordine pubblico hanno pianificato un presidio di 100 agenti al giorno, che ieri sono diventati 200 in occasione della prevista manifestazione dei «No borders».

 

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Per garantire un maggior controllo del territorio la vigilanza a Ventimiglia è stata intensificata in tutte le zone dove stazionano i migranti, con pattuglie miste italo-francesi e con un sistema simile a quello applicato per le tifoserie in occasione delle partite di calcio ad alto rischio. C’è il rischio di una degenerazione dopo la decisione della Svizzera di applicare norme più dure sui respingimenti (mentre l’Austria ha già sospeso il trattato di Schengen).

(Foto di copertina: ANSA / LUCA ZENNARO)

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