|

Maryan Ismail attacca il Pd e Sala: «A Milano scelgono l’islam politico e rifiutano i musulmani moderati»

L’ex candidata del PD alle elezioni comunali del 2016, Maryan Ismail, ha attaccato con durezza il suo ormai ex partito e l’amministrazione di Beppe Sala per il rifiuto di confrontarsi con i rappresentanti dell’islam moderato. Secondo Ismail la giunta come il PD milanese preferiscano intrattenere i rapporti con l’islam politico e ideologizzato, vicino a movimenti quali la Fratellenza musulmana, come mostra l’elezione in consiglio comunale di Sumaya Abdel Qader, appoggiata dalle associazioni legate a Ucooi e Caim.

MARYAN ISMAIL DI NUOVO CONTRO IL PD E BEPPE SALA

La realizzazione di una moschea sarà uno dei temi più importanti dell’amministrazione di Beppe Sala. Dopo il tentativo, fallito, di Giuliano Pisapia, questo tema è stato reso ancora più difficile politicamente vista la recente ondata di attacchi terroristici compiuti da estremisti islamici. I rapporti col mondo musulmano milanese della giunta Sala così come del PD sono caratterizzati da una preferenza per l’islam politico e ideologizzato secondo un’ex militante del partito, Maryan Ismail, candidata nel 2016 al consiglio comunale. Dopo la su mancata elezione, Ismail ha aumentato le critiche al PD locale già lanciate nei mesi scorsi per la candidatura di Sumaya Abdel Qader, consigliera comunale legata ad associazioni vicine all’islam politico. In un’intervista a Tempi, ripresa dal Giornale di Alessandro Sallusti, Maryan Ismail evidenzia il mancato appoggio di Sala e del PD a chi nell’islam esprime posizioni moderate e tolleranti verso le altre religioni.

LEGGI ANCHE

Elezioni Milano 2016 | Il bando sulle moschee divide il Pd

LA CRITICA AL MANCATO DIALOGO CON L’ISLAM NON IDEOLOGIZZATO

Maryan Ismail spiega di non esser riuscita a confrontarsi con Beppe Sala così come già non aveva trovato ascolto da Giuliano Pisapia.

Invece no, perché il sindaco, per il quale mi sono battuta e che ho appoggiato, non ha mai risposto al mio appello. Mai aperto bocca. Come mai non vuole dialogare con tutto l’islam? Di cosa ha paura? Attualmente l’islam politico è l’unico a trovare spazio e costruire una narrazione sull’islam. Anche i musulmani hanno diritto alla libertà di culto garantita dalla Costituzione. Ma una moschea deve essere costruita in modo trasparente e inclusivo. Non può essere gestita da una sola parte dell’islam

Maryan Ismail rimarca di essersi riuscita a confrontare con il ministro degli Interni Alfano così come con l’ex candidato sindaco di Milano Stefano Parisi al tavolo di dialogo tra comunità islamiche e governo.

Poiché mi è stato assegnato il compito di dialogare con le istituzioni, l’ho fatto parlando con Parisi, che è uomo delle istituzioni

TAG: Beppe Sala