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Sbatti il frocio in prima pagina: la copertina de Le Cronache a Salerno che sta facendo discutere

Diventa tristemente famosa sui social la prima pagina del giornale Le Cronache che titola così: “Froci e pervertiti violentano 17enne“. Sì, avete letto bene. Questo è il taglio dato alla violenza su un minore avvenuta a Cava de’ Tirreni dove un 17enne è stato violentato da quattro persone e lo stupro è stato filmato da un telefonino.

I FROCI SUL GIORNALE LOCALE E LA STORIA RIPORTATA CON ALTRO TAGLIO SULLE AGENZIE

La stessa notizia viene riportata dalla agenzia Adnkronos e da altre testate con un titolo decisamente differente:

Due persone sono state arrestate dai carabinieri di Nocera Inferiore (Salerno) per violenza sessuale nei confronti di un minore. Secondo quanto emerso dalle indagini, la violenza è avvenuta in un centro massaggi di Cava de’ Tirreni, dove il 17enne è stato legato a un lettino e violentato a turno da quattro persone, due delle quali indossavano una maschera che ne ha resa impossibile l’identificazione. I quattro uomini, uno dei quali è il proprietario del centro massaggi, hanno filmato lo stupro con un telefonino. I Carabinieri di Nocera Inferiore hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Salerno su richiesta della Procura salernitana, che ha fatto scattare le indagini a seguito della denuncia presentata dalla madre del minorenne. La donna si era accorta del cambiamento nei comportamenti del figlio, inizialmente attribuendoli a un malessere adolescenziale, ma dopo aver letto alcune conversazioni contenute nel telefonino del ragazzo ha deciso di rivolgersi alla magistratura. Le indagini hanno permesso di ricostruire l’accaduto: i due arrestati, insieme ad altre due persone non ancora identificate in quanto nascoste da maschera e parrucca, hanno attirato l’adolescente all’interno del centro massaggi e, dopo averlo legato, lo hanno costretto a turno a subire atti sessuali, filmando quanto stava accadendo.

Inutile dire che la prima pagine de Le Cronache sta riscuotendo una certa polemica sui social:

 

IL DIRETTORE DIFENDE LA SCELTA DE “I FROCI” SUL GIORNALE

Davanti alle polemiche il direttore de Le Cronache ha replicato così:

I pedofili e i violentatori vanno puniti: Tamburini o Tambburrini o come diavolo si chiama, non ha le palle, come noi di dire le cose come stanno. Noi siamo dalla parte dei ragazzi, lui difenda i violentatori. E non ha le palle di rispondere nemmeno al telefono, come tutti i vigliacchi. Se pensa di intimorire Cronache e la sua redazione si sbaglia di grosso, da oggi può stare certo ci occuperemo di Lui e del suo lavoro. Noi siamo amici dei gay, non dei froci violentatori.

L’intero editoriale potete leggerlo qui. In quelle righe Tommaso D’Angelo attacca il direttore de La Città, testata rivale, che ha osato criticare la scelta del titolo.

FROCI CRONACHE E ORRORI: LA POSIZIONE DELL’ODG

Inutile dire che le associazioni Lgbt hanno protestato per quel titolo e già scritto a chi di dovere. Il presidente dell’ordine dei Giornalisti Enzo Iacopino ha replicato così a chi gli ha segnalato la copertina su Twitter:

Non è ancora ben chiaro perché un uomo debba per forza esser frocio per violentare un diciassettenne. Non è ben chiaro nemmeno perché si dia enfasi alla omosessualità presunta o tale degli aggressori piuttosto che all’abominio commesso in un centro massaggi nel salernitano. Un atto orrendo che ha segnato per sempre la vita di un ragazzo di 17 anni. E che dovrebbe avere giustizia nelle aule dei tribunali. Non sulle prime pagine di un giornale. Invece no, si usano le parole sbagliate, dal sapore decisamente omofobo, per correlare una identità sessuale a un delitto.