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Come è finita la storia di Zerocalcare e il post dedicato a Carlo Giuliani oscurato su Facebook

Zerocalcare, fumettista, ha lanciato sui social un evento a cui parteciperà a Genova dedicato a Carlo Giuliani. Sotto il post si è scatenato un flame in cui si criticava pesantemente il ragazzo ucciso durante gli scontri del G8. Per questo motivo il post su Facebook di Zerocalcare, per via di segnalazioni di massa e insulti a random,  è stata oscurato.

Il peccato mortale di Zerocalcare: aver detto la sua su Carlo Giuliani

ZEROCALCARE: PERCHE’ HANNO OSCURATO IL POST SU GIULIANI

Spiega meglio Michele Rech, alias Zerocalcare, sulla sua pagina personale:

Allora, nella giornata di ieri ho postato la locandina dell’iniziativa che si terrà a Genova il 20 luglio, che non contiene oltre che nessun’offesa neanche nessun riferimento a presunti eroismi, giudizi, attacchi, una cosa proprio low profile. Questo post ha scatenato una serie di commenti immondi, che andavano dalla gioia per il buco in testa a Carlo Giuliani a invettive varie e promesse di non comprare mai più i fumetti miei e roba del genere. Un sacco di gente giustamente ha commentato “vabbé, ma che la roba di zerocalcare non l’avete mai letta? Che lo scoprite ora come la pensa?”, qualcun altro s’è lamentato del fatto che i lettori pretendono di decidere i temi su cui un autore può o non può esprimersi…. Ecco, è tutto molto giusto, ma sti ragionamenti non colgono quello che è successo.
Chi ha cacato il cazzo ieri non sono lettori miei, punto. Eccetto una minima parte, che ha espresso peraltro in maniera piuttosto pacata il proprio dissenso ma senza alcuna sorpresa, tutto quel macello e quei toni (comprese le segnalazioni che hanno portato alla chiusura della pagina e alla rimozione del post) l’hanno fatto altri, venuti su quella pagina apposta, che di sicuro non sono le mie categorie principali di lettori: nazisti e/o poliziotti (ex o attuali o simpatizzanti o sindacatini o associazioni). Stop. 

Cosa è successo nello specifico? Il post è stato oscurato per via di segnalazioni di massa su Facebook e per i commenti di persone aizzate in altri gruppi che hanno trasformato la pagina di Zerocalcare in una cloaca di insulti verso Giuliani. E la cosa straordinaria di tutto questo, sottolinea Rech, è che i soliti followers del fumettista hanno mantenuto un linguaggio corretto. Chi è andato giù pesante sono altri, accorsi sul flame perché segnalato in altri gruppi social. Zerocalcare ha rilanciato comunque l’evento, di nuovo, sui social.

E invece evidentemente Genova non è finita (c’è chi lo dice da tempo, lo dico pure io ma ammetto di averlo usato più come uno slogan che altro), non solo –ma basterebbe quello- perché ci sta ancora una persona in galera a 15 anni di distanza dai fatti (e altre sottoposte a misure e restrizioni) mentre altri venivano promossi e facevano carriera, ma perché è la controparte e pezzi dei suoi apparati che continuano a fare una guerra accanita e che sulla narrazione di quelle giornate non vogliono mollare di un centimetro.
Quindi boh, è dal 21 luglio 2001 che litighiamo su quanto è successo a Genova. In tanti di noi si so pure rotti il cazzo, di litigare e raccontare. Però forse vale la pena continuare a farlo, anche per rispetto al nostro dolore, al nostro sangue e alle nostre lacrime, pure se ci sembrano così lontane oggi.