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Virginia Raggi, il Baobab e l’emergenza migranti a Roma | VIDEO

Neanche come il più misero centro di accoglienza in Nigeria. Si presenta così Roma, senza punti di riferimento, senza accoglienza alcuna per i migranti. Sarà questa la sfida decisiva del sindaco di Roma Virginia Raggi che dovrà al più presto trovare un nuovo piano davanti alla emergenza del Baobab, dove i migranti dormono per strada, in via Cupa. Le precedenti amministrazioni non hanno mai affrontato il problema eppure soluzioni ce ne sarebbero. Ne abbiamo parlato con Alberto Barbieri, presidente dell’Associazione Medu (medici per i diritti umani) e con Sergio Bonacci dell’associazione Baobab.

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(Noemi La Barbera/alaNEWS)

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BAOBAB E NON SOLO: TUTTI I PUNTI CRITICI PER L’ACCOGLIENZA A ROMA

La questione migratoria a Roma rischia di diventare la prima grana per l’amministrazione Raggi. Un problema non tanto nei numeri quanto nelle modalità e strutture di accoglienza. Gran parte dei migranti che arrivano a Roma, sono transitanti. Cioè di passaggio per andare altrove. Una condizione che non ha alcuna collocazione giuridica e in quanto tale nascosta (come polvere sotto al tappeto) dalla politica per anni. Ora, con quanto sta accadendo a livello internazionale, la questione non può più essere prorogata. Ad occuparsi di queste persone che fuggono da fame e guerra ci pensano le organizzazioni, le associazioni, il volontariato, spesso in strutture improvvisate come quelle del Baobab oggi chiuso. Aumentano quindi gli accampamenti estemporanei, le tendopoli nei parcheggi, nelle strade, attrezzate alla meno peggio da volontari. Ad oggi non esiste un piano chiaro e dettagliato per accogliere queste persone, accudirle, medicarle, mettere in sicurezza donne, anziani e bambini.