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Olimpiadi, Milano medita lo “scippo”. Sala «Se Roma non le vuole, pensiamoci»

La beffa. Potrebbe essere il titolo con cui passerebbero alla storia le Olimpiadi del 2024 se succedesse quello che in qualche modo Giuseppe Sala, candidato del centrosinistra, alle comunali di Milano 2016, ha prospettato. Per ora solo una battuta, come dice lui stesso, un’idea, magari un modo per prendere qualche voto in vista del ballottaggio di domenica prossima.

Fatto sta, che Sala la battuta l’ha fatta: «Lo dico come battuta: se Roma non vuole le Olimpiadi, pensiamoci, perché a Milano abbiamo fatto un Expo straordinario, che ha fatto lavorare tanta gente». La battuta l’ha detta a In mezz’ora, dopo che Roberto Giachetti e Virginia Raggi si erano aspramente sfidati sulla questione Olimpiadi a Roma.

Giuseppe Sala ha esposto la sua idea «Abbiamo dimostrato, con tutte le nostre difficoltà – ha detto Sala riferendosi ad Expo – di gestire e di dare una immagine positivissima a Milano. La vera domanda è: siamo in condizione di gestire bene questi grandi eventi? La domanda non è se ha senso o no. Se siamo in grado di gestirli bene e se si replicasse un modello con un buon commissario, e mi permetto di dire che sono stato un buon commissario, con un ruolo alla Cantone e con il governo e il Comune dietro, io sono molto favorevole».

In realtà sulla fattibilità della cosa, esistono molti dubbi. È stata Roma e non Milano a presentarsi per i giochi del 2024, facendo domanda. Non è possibile che si possa cambiare città candidata in questo modo repentino, ma è vero che se Roma rinunciasse a Milano si aprirebbero le porte per una candidatura nel 2028.
Zingaretti, comunque, lancia un tweet di allarme:

Intanto Virginia Raggi continua la sua personale battaglia contro i Giochi, aprendo però ad un possibile referendum: «Dovrebbero essere l’esaltazione dello sport invece vengono vissute come un modello di sviluppo che non e’ sempre buono come ci vorrebbero raccontare. I dati storici ci mostrano che le Olimpiadi in tutte le città in cui sono state celebrate hanno determinato un sforamento enorme del budget iniziale. Tutti i romani che ho incontrato non mostravano grande interesse verso le Olimpiadi ma se i cittadini me lo dovessero chiedere, se dovessi essere sindaco, potremmo fare un referendum».

Ma Stefano Parisi, il rivale di Sala al ballottaggio per il Sindaco di Milano, si mette di traverso rispetto all’idea di Sala: «Milano in ogni caso ha bisogno di sviluppo non di eventi. Basta con gli eventi – ha aggiunto Parisi a margine del confronto con i cittadini di Bonola, un quartiere periferico della città, moderato dal conduttore Paolo Del Debbio -. Milano ha bisogno di cose stabili, di sviluppo vero, investimenti». «Poi se ci sono eventi ben venga ma soprattutto bisogna fare investimenti qua, per creare occupazione – ha concluso -. Non eventi che durano qualche settimana».