Bari San Nicola
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Bari, la festa di San Nicola finisce in maxi rissa

Bari, scontri nella serata del 9 maggio tra gli ambulanti e la Polizia durante lo spettacolo dei fuochi d’artificio alla Sagra di San Nicola, epilogo della linea dura tenuta dal Comune nei confronti degli abusivi che hanno cercato di occupare il Molo San Nicola con braci e prodotti risultati poi avariati.

BARI, GLI SCONTRI ALLA SAGRA DI SAN NICOLA

Secondo quanto raccontato da Repubblica la folla accorsa a vedere i fuochi d’artificio si è dispersa molto velocemente dopo che era giunta voce di due sparatorie, una sul molo San Nicola vicino al Chiringuito già luogo di scontro nei giorni scorsi tra abusivi e polizia e l’altra in corso Vittorio Emanuele. Gli abusivi a Molo San Nicola hanno risposto alle cariche della polizia con lancio di bottiglie verso la folla e gli agenti. Un epilogo brutto di quella che doveva essere una giornata di festa salvo trasformarsi in un momento di tensione tra abusivi e polizia.

BARI, COINVOLTI ANCHE I COMMERCIANTI REGOLARI

Gli agenti, in assetto antisommossa, hanno risposto agli attacchi da parte degli ambulanti che già prima dello spettacolo pirotecnico avevano lanciato bottiglie contro i poliziotti. Successivamente gli agenti hanno dato il via alle cariche dopo aver ripetutamente invitato gli abusivi ad andare via con questi che in tutta risposta hanno acceso le braci per arrostire la carne e iniziato a vendere prodotti alimentari. Nel gruppo degli abusivi protagonisti degli scontri si sono visti anche uomini legati a clan della criminalità locale. La violenza ha spinto i commercianti in regola ad andare via ed a chiudere i battenti portando con sé merce ed attrezzature.

BARI, LA CAUSA SCATENANTE

Gli scontri tra ambulanti e forze dell’ordine sono iniziati già nel primo giorno della festa. Il Comune di Bari ha deciso la linea dura contro gli abusivi dando il via a controlli che hanno portato tra le altre cose al sequestro di 20 chili di carne avariata. All’ennesimo sequestro di materiale un abusivo ha cominciato a lanciare spiedi e bottiglie in vetro contro i passanti colpendo alla testa una ragazza. La polizia ha continuato nella sua azione fermando i gruppetti che provavano a sistemare le fornacelle sequestrando 15 frigoriferi e quattro braci. A quel punto sono scattati gli scontri.

LA POSIZIONE DEL SINDACO DECARO

Il sindaco di Bari Antonio Decaro, minacciato di morte, ha commentato così: “In questa città i diritti sono di chi rispetta le regole”. Ad appoggiarlo il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano: “Oggi qualcuno ha pensato di poterci intimidire contrastando la polizia municipale e le forze dell’ordine, minacciando e cercando di fare paura ai lavoratori e ai commercianti onesti. Noi non ci stiamo e non ci stanno i baresi. Non volteremo la testa dall’altra parte, non ci faremo tenere in ostaggio”.

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