L’uomo mangiato vivo da un parassita

Un viaggio in Sud America diventato un incubo Adam Spencer e la sua ragazza viaggiavano, insieme, in Sud America. Fu...

Un viaggio in Sud America diventato un incubo

Adam Spencer e la sua ragazza viaggiavano, insieme, in Sud America. Fu proprio in quel momento che Adam chiese a Shalynn di sposarlo: entrambi erano originari dell’Oregon, nord-ovest degli Stati Uniti d’America; durante quello che il Daily Mail chiama “un epico viaggio di sei mesi” in tutto il Sud America, un viaggio diventato velocemente un incubo.

IL MORSO – “Dopo due mesi romantici a camminare e a fare bird-watching in Amazzonia, Adam ha notato un punto sulla sua faccia mentre attraversavano i piani di sale della Bolivia”, scrive il Mail raccontando l’inizio dell’incubo. “Era una specie di crosta, si induriva”, ma la coppia inizialmente non lo considerò “nulla di serio”. Certo, la situazione iniziò ad essere preoccupante quando la macchia crebbe “sempre più grande, diventando rossa fuoco e perdeva pus dai pori aperti”. Un’immagine piuttosto impressionante, di cui il Mail ha tutte le foto che qui non pubblichiamo. La pustola ad un certo punto esplose, e nessuna delle cure che la medicina locale riusciva a fornire (antibiotici, bendaggi, iniezioni) la faceva regredire; tornando a casa, in Oregon, Adam è stato visitato d’urgenza.

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SCAMPATA PER UN SOFFIO – Inizialmente i medici pensavano ad un’infezione da stafilococco, ma le cure antibatteriche non mostravano alcun segno di risoluzione, e la situazione non faceva che peggiorare: la ferita cresceva e cresceva, “non riusciva a deglutire e la bocca sembrava ruvida, come carta vetrata”. Finalmente, una visita specialistica presso il Dr William Muth, della clinica Samaritan per le malattie infettive, ha diagnosticato la Mucocutaneous Leishmaniasis, causata dal parassita Leishmania: “Le cellule immunitarie tentano di combattere il problema ma il parassita se le mangia e si moltiplica”. E c’era anche da sbrigarsi, perché il dottore “ha notato un linfonodo gonfio sul lato del collo ad indicare che l’infezione si stava espandendo, poteva trasferirsi al naso e agli occhi e persino ucciderlo”. Dopo una cura di 21 giorni il parassita, trasmesso alla pelle “da un morso di un insetto amazzonico”, è stato espulso dal corpo: ora quel che resta ad Adam è una grossa cicatrice.