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Claudio Nucci: «Non te dico quanti anni c’ha che te pia un colpo»

«Non te dico quanti anni c’ha che te pia un colpo» dice Claudio Nucci al telefono con un altro uomo che risponde: «Me mettono in galera guarda». La conversazione è stata intercettata e il pronostico dell’interlocutore si è rivelato corretto. Nucci è stato condannato a 15 anni con l’accusa di prostituzione minorile e detenzione di materiale pedopornografico. Una sentenza che per la Procura sarebbe solo l’inizio di un filone d’inchiesta ben più esteso. Nei giorni scorsi gli inquirenti hanno ascoltato altri quattro sedicenni che hanno descritto adescamenti e proposte del pr romano. Secondo chi indaga, Nucci si sarebbe avvalso «Della collaborazione di un loro ex compagno di scuola». Michela Allegri sul Messaggero descrive i metodi utilizzati da Nucci prima di minacciarli di rivelare tutto ai genitori.

CLAUDIO NUCCI PROMETTEVA “UNA VITA A CINQUE STELLE”

Li comprava con denaro e con la promessa di una vita a cinque stelle. Un minore, per esempio, faceva il ballerino. Ha detto che il pr gli aveva promesso che lo avrebbe fatto danzare in prima serata a Canale5.

Promesse giudicate “millanterie” dall’accusa, secondo la quale avrebbe architettato tutto. «È un benefattore, aiuta i ragazzi, una volta mi ha fatto dormire al Canottieri Lazio». Il Pr viene descritto così da uno dei ragazzi adescati e sul Messaggero si legge che lo zio del minore avrebbe trovato le conversazioni sullo smartphone.

Aveva anche tentato di intervenire: «Gentile Claudio, sono lo zio, capisco la situazione. Date le eventuali conseguenze, si dilegui» aveva scritto. Nucci aveva continuato a contattare il giovanissimo. Il minore aveva provato a minimizzare: «Voleva solo guardarmi mentre andavo con una ragazza». Si legge in un’informativa di polizia giudiziaria che precede di pochi giorni l’arresto. Nucci è in compagnia di un ragazzo, contattano «Alcune escort per un incontro a pagamento a cui il pr parteciperebbe in qualità di spettatore».