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Amministrative a Milano, «la lista a mano armata» della Lega Nord

Lista Lega Nord amministrative a Milano

punta tutto sulla sicurezza per sfondare a Milano. Alle elezioni comunali 2016 a Milano il Carroccio correrà con una lista così ispirata al «Law&Order» da essere definita «a mano armata» dal Corriere della Sera. Una conferma sulla strategia di Matteo Salvini, che alle elezioni comunali 2016 vuole confermare gli alti livelli di consenso del suo partito raggiunti l’anno scorso grazie alla svolta securitaria su immigrazione e ordine pubblico impressa dalla sua segreteria.

ELEZIONI MILANO 2016, LA LEGA A TUTTA SICUREZZA

Il Corriere della Sera di 22 aprile 2015 anticipa alcuni dei nomi che sono presenti nella lista della Lega Nord alle prossime elezioni comunali. Oltre alla conferma dei consiglieri uscenti, la compagine guidata dal leader del Carroccio Matteo Salvini sarà ricca di candidati dal marcato profilo securitario. I nomi che più caratterizzano la lista sono quelli di Roberto Bernardelli e Rodolfo Corazzo. Bernardelli è un leghista della prima ora, arrestato tempo fa per aver cercato di trasformare una ruspa in un carro armato in onore agli indipendentisti veneti che avevano occupato il campanile di San Marco.

ELEZIONI MILANO 2016 LA LEGA PER LA LEGITTIMA DIFESA

Rodolfo Corazzo è un gioielliere protagonista di un tragico caso di cronaca. Corazzo ha ucciso uno dei tre rapinatori che erano entrati in casa sua, e avevano sequestrato la sua famiglia. Un candidato perfetto la campagna sulla legittima difesa lanciata dalla Lega Nord a livello nazionale, che ha messo in difficoltà anche la maggioranza di governo. Rodolfo Corazzo ha esposto un programma basato su corsi per l’autodifesa, con tanto di corso al poligono di toro. La Lega Nord a Milano candida il presidente del poligono cittadino, Mario Bernadinetti. Un ulteriore segnale di quanto il Carroccio punti sui temi della sicurezza per arrivare almeno in doppia cifra nella città del suo leader.

ELEZIONI MILANO 2016 MATTEO SALVINI

Milano è sempre stata una città ostile per la Lega Nord. Nonostante il capoluogo lombardo sia il capitale del Nord, il Carroccio ha sempre fatto fatica a superare il 10% dopo il boom dei primi anni novanta, quando Marco Formentini riuscì a diventare il primo e finora unico sindaco leghista. Nel 2001, 2006 e 2011 le liste della formazione di Matteo Salvini hanno oscillato tra il 4 il 9%. Dalla fine del 2014 la Lega è tornata a ottenere valori in doppia cifra nei sondaggi, confermati dalle ottime percentuali delle regionali e amministrative 2015. Matteo Salvini punta a superare largamente il 10%, magari arrivando vicino al 20%, a Milano per poter ambire a un ruolo di leader nazionale.