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Uccide la moglie al bar con 4 colpi di pistola: «L’ho tradita e mi voleva lasciare»

Il giorno dopo, in via di lunghezza, è lo choc a farla da padrone. Come sempre, per delitti del genere, parla chi sapeva e immaginava. La mamma di Assunta, la vittima, lo dice: «Sapevo che me l’avrebbe ammazzata». Eppure fino a quel momento, in quel bar, nessuno l’aveva fermato.

UCCIDE LA MOGLIE AL BAR

Assunta non era riuscita nemmeno a ordinare. Si era solo seduta. Poi su di lei 4 colpi di una 44 magnum, quella del marito Augusto N. 4 colpi di cui due, al petto, fatali. E il motivo lascia raggelati: Assunta aveva scoperto che Augusto aveva un’altra e gli aveva intimato di lasciare casa. Lui non ci ha visto più: «Non sapevo dove andare, non ho capito più niente, che ho fatto?» Ha ucciso. Ha ucciso la seconda moglie, con cui aveva un figlio di 17 anni, freddandola al bar davanti a una folla impietrita, e cercando poi di scappare con un bus che, per fortuna, non si è fermato a raccoglierlo.

LA CRONACA

Del fatto parla oggi Il Messaggero in edicola

«L’ho ammazzata perché mi voleva lasciare. L’ho tradita. Mi ha cacciato di casa e non ci ho capito più nulla», piange in questura Augusto N. fabbro, stessa età della moglie (50 anni ndr), e si copre il volto con le mani. Mentre il figlio di 17 anni è davanti al bar dove la madre è stata uccisa, si guarda intorno smarrito, in una serata qualsiasi ha perso tutto, a casa non c’è più nessuno che l’aspetta. «Ditemi che è successo, cosa hanno fatto a mia madre. Di lui non mi importa niente, voglio sapere…» si dispera