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Mario Adinolfi si scaglia contro “Chi”, da Federica Panicucci a Mattino 5 su Pietro Maso

«Mi trovavo a Canale 5 ospite di Federica Panicucci e ho osato criticare il settimanale Chi e la sua intervista a Pietro Maso, con tanto di foto in posa per farlo apparire “figo”». Inizia così il racconto di Mario Adinolfi, candidato alle Elezioni di Roma 2016 che ha avuto uno scontro con il giornalista Valerio Palmieri che lo ha definito “medioevale”.

La lettera di Pietro Maso a Manuel Foffo: «Capisco perché volevi uccidere tuo padre»

MARIO ADINOLFI CONTRO CHI: «QUEL SERVIZIO? UN INSULTO ALLA MEMORIA DEI GENITORI UCCISI DA MASO»

Dopo la discussione in studio Mario Adinolfi ha scritto sui social:

Ho detto che forse la rivista diretta da Signorini dovrebbe ricordarsi i comandamenti a partire da “onora il padre e la madre” soprattutto se son stati uccisi a bastonate dal figlio. Quel servizio patinato è un insulto alla loro memoria. Ovviamente il riferimento ai comandamenti ha imbizzarrito il giornalista di Chi: “Sei medievale”. Ho risposto: “Se è moderno fotoshoppare uno che ha ammazzato a sprangate padre e madre per vendere due copie in più, tenetevi la modernità. Andrete lontano”. Leggo che l’unione civile senza obbligo di fedeltà frantumabile con un battito di ciglia è, secondo la Cirinnà, il “matrimonio moderno”. Ribadisco la mia fedeltà ai carolingi.

Il litigio a Mattino cinque è visibile qui. «Ben detto – ha commentato Aldo – anche tenendo conto che il soggetto non pare particolarmente pentito». In tanti però non sono d’accordo: «Ma che c’entra l’obbligo di fedeltà della legge Cirinnà con un servizio su “Chi” che parla di Maso?», si chiede Stefano.