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Frank Underwood prende in giro David Cameron sui Panama Papers

Frank Underwood, personaggio della serie televisiva House of Cards interpretato da Kevin Spacey è entrato a gamba tesa nella questione David Cameron. Il nome del primo ministro del Regno Unito era comparso nei cosiddetti Panama Papers e per giorni Cameron ha negato che lui o sua moglie avessero mai avuto investimenti in paradisi fiscali. Almeno fino a giovedì sera, quando è stato costretto ad ammettere che fino al 2010, anno in cui è stato eletto, aveva azioni per 38.000 euro in una società offshore gestita dal padre.

FRANK UNDERWOOD VS DAVID CAMERON

«I have a simple view that if you have done the right thing – worked, saved and paid your taxes – you should be rewarded, not punished». Scriveva Cameron il 2 maggio dell’anno scorso. Un tweet che non è sfuggito al machiavellico Frank Underwood che, ovviamente, non ha perso occasione.

I PANAMA PAPERS

«Né io né la mia famiglia possediamo società o titoli offshore» aveva sostenuto Cameron fino a cambiare la sua versione dei fatti in «Sì, in effetti in passato io e mia moglie Susan abbiamo avuto fondi offshore, acquistati nell’aprile del 1997 per 12.497 sterline e rivenduti nel gennaio 2010 per 31.500 sterline». Punto cruciale di tutta la faccenda non sono soltanto gli esigui benefici finanziari che David Cameron avrebbe tratto dai suoi investimenti offshore, quanto piuttosto il fatto di aver sempre negato tutto. Il laburista John Mann, membro del Treasury Select Committee aveva chiesto a gran voce le sue dimissioni per aver provato ad insabbiare lo scandola deviando l’attenzione degli elettori. Gli fa eco il deputato Tom Watson che, ai microfoni della Bbc ha posto la questione della credibilità: «La gente farà ora comprensibilmente fatica a fidarsi del Primo Ministro», anche perchè Cameron si era più volte espresso contro gli investimenti offshore definendoli “moralmente inaccettabili”.