Striscia la Notizia
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Striscia la Notizia e il “salto dell’inferriata” che fa arrabbiare tutti

Striscia la Notizia ha indetto il primo “Campionato del Mondo di Salto con l’Inferriata” dall’esterno del Cara di Bari-Palese documentando in chiave ironica la fuga senza controllo di alcuni ospiti del centro d’accoglienza dando loro i voti per le performance atletiche, voti forniti dai rappresentanti di tre Paesi europei, tre anziani identificati in Italia, Francia e Germania. Molti se la sono presa ma si tratta di una denuncia, grave, sulla reale situazione del Cara di Bari-Palese e sull’assenza totale di sorveglianza.

STRISCIA LA NOTIZIA, IL SALTO DELL’INFERRIATA E LA FUGA DAL CARA DI BARI

Striscia la Notizia ha prodotto tre servizi sul “Campionato del Mondo di Salto con l’Inferriata” a cura dell’inviata Rajae Bezzaz, inviata marocchina del programma. In questi video si vede come i migranti fuggano senza il minimo controllo dalle strutture del Cara di Bari-Palese prendendosi tutto il tempo per scappare anche con un carrello della spesa, segno di come sia “facile” fuggire. Nel terzo servizio vengono forniti i “voti” a due “atleti” provenienti da Marocco e Mali, impegnati a scavalcare le alte recinzioni. E i due lo fanno senza apparenti difficoltà passando o dall’alto o dalla fessura mediana. Oltretutto un altro servizio mostra come gli ospiti rientrino in barba a ogni controllo. I giudici? Commentano da tavoli posti sulla massicciata della ferrovia

STRISCIA LA NOTIZIA, IL SALTO DELL’INFERRIATA E L’INDIGNAZIONE DELLA RETE

Sui Social nelle ultime ore sta montando l’indignazione. Striscia la Notizia si prende gioco dei migranti ironizzando sulla loro fuga. A questo punto proviamo a dare una lettura diversa. Magari possiamo accettare la mancanza di delicatezza nell’assegnare voti alla fuga dei migranti ma è necessario anche chiedersi una seconda cosa: è possibile che nessuno al Cara di Bari-Palese sia intervenuto sia per bloccare i migranti in fuga sia quantomeno per accorgersi di una troupe che aveva piazzato un tavolo e una troupe all’esterno del cancello? Inoltre il Cara di Bari-Palese è sito presso la base Aeronautica Militare Bari Palese.

STRISCIA LA NOTIZIA, IL SALTO DELL’INFERRIATA E IL NODO FUGA DAL CARA DI BARI-PALESE IN BARBA AL REGOLAMENTO

Quindi questo servizio ha dimostrato come sia possibile per i migranti scappare dal Cara totalmente indisturbati. Potremmo discutere sulla sensibilità del dare i voti alla voglia di libertà delle persone ma certo non possiamo limitarci alla superficie senza segnalare il vero problema. Peraltro il Cara di Bari-Palese, lo conferma l‘Osservatorio Migranti, è un luogo carico di criticità. Guardiamo il regolamento relativamente alla libertà di spostamento dei migranti:

Gli ospiti sono liberi di circolare all’interno senza particolari restrizioni quanto ad orari o zone della struttura. Tutte le attività amministrative e di assistenza alla persona, salvo l’assistenza medico-infermieristica, si svolgono tra le 08:00 e le 20:00.

Il pronto soccorso è sempre attivo per le situazioni di emergenza, l’ambulatorio medico secondo i seguenti orari: 9:00-12:30/16:00-19:30/21:00-23:30.

L’uscita dal centro durante le ore diurne è libera. Di fatto l’orario di uscita e rientro dipendono dalle navette che la prefettura mette a disposizione per lasciare l’area del campo (12 corse in uscita; 16 in rientro). La prima navetta parte dalle 7:00 di mattina (l’ultima parte alle 18:00) e porta a Bari Palese da dove i migranti possono prendere i mezzi pubblici. Il rientro coincide con l’ultima navetta in arrivo, alle 21:30.

Per uscite superiori alle 24h, gli ospiti devono chiedere una specifica autorizzazione alla polizia, indicando anche un domicilio. L’allontanamento non autorizzato dà luogo a perdita del diritto all’accoglienza.

Quindi è possibile uscire, esistono delle navette della Prefettura che portano a Bari Palese. Per uscite superiori a 24 ore bisogna chiedere un’autorizzazione con tanto di domicilio indicato. L’allontanamento non autorizzato porta alla perdita del diritto d’accoglienza.

STRISCIA LA NOTIZIA, I PROBLEMI DEL CARA, L’ISOLAMENTO E LA FUGA SENZA IL MINIMO CONTROLLO DA PARTE DELLE FORZE DELL’ORDINE

Le criticità sono tante, dovute sopratutto all’isolamento dei migranti al Cara di Bari-Palese

La particolare collocazione del CARA, all’interno del vasto complesso occupato dalla base dell’aeronautica militare, amplifica la sensazione di isolamento sociale e la segregazione degli ospiti dalla comunità di riferimento.

Più in generale, la tensione emotiva all’interno della struttura è alimentata dai lunghi tempi di permanenza in attesa di una risposta alla propria domanda di protezione internazionale. Il tempo di permanenza medio è di circa 6 mesi, ma sono numerosi i casi di persone che restano nella struttura per oltre 1 anno. Sono proprio gli ospiti “lungo degenti” a manifestare i maggiore problemi di natura psicologica e comportamentale, dovuti allo stress ed all’incertezza circa il proprio destino. Molto frequente l’uso di tranquillanti da parte degli ospiti, che a causa dello stato d’ansia manifestano disturbi del sonno.