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Dirottatore Egyptair, l’ex moglie: «Un violento, mi picchiava e mi minacciava»

«Ma come, per 25 anni si è dimenticato di avere moglie e figli e ora gli è improvvisamente tornata la memoria?». Marina Paraschou, moglie di Saif Eldin Mustafa, il dirottatore del volo Egyptair Alessandria-Cairo che martedì 29 marzo ha tenuto il mondo col fiato sospeso dopo aver ottenuto di dirigersi a Larnaca, Cipro, con la minaccia di una cintura esplosiva, è sprezzante nei confronti dell’ex marito.

DIROTTATORE EGYPTAIR, L’EX MOGLIE NON HA VOLUTO PARLARGLI

Si perché sembra che non ci sia nulla di romantico nell’azione del dirottatore del volo Egyptair. Secondo la stampa cipriota Saif Eldin Mustafa, 59 anni, non vede moglie e figli da 24 anni e secondo Marina Paraschou, 51 anni, l’obiettivo finale dell’ex marito è quello di ottenere l’asilo a Cipro sfruttando il suo matrimonio con lei. «Per lui non faceva differenza, poteva andare anche in Grecia o in Turchia». Tanto è il rancore nei confronti dell’ex marito che la donna, invitata dalla polizia all’aeroporto di Larnaca per cercare di dissuaderlo e convincerlo ad arrendersi, si è rifiutata di parlargli.

DIROTTATORE EGYPTAIR: «NON VENNE NEANCHE AL FUNERALE DI SUA FIGLIA. DISSE “CHE MI IMPORTA?” »

Il dirottatore del volo Egyptair si sposò con Marina Paraschou nel 1986 ed entrambi vivevano a Oroklini. Dal loro matrimonio nacquero quattro figli, un ragazzo e tre ragazze. Una di loro, Sophia, morì nel 2002 in un incidente d’auto a Larnaca: «Non si è fatto vedere neanche al funerale della figlia di 17 anni, mi ha detto “che mi importa?”. La nostra storia è stata un inferno. Mi picchiava e mi minacciava. Vivevamo dai miei genitori perché lui non lavorava. Era tossicodipentente». I due divorziarono nel 1990. Dopo che se ne andò, fu la donna ad allevare i figli oggi sistemati e residenti a Cipro con le loro famiglie. Nessuno di loro ha voluto vedere il padre.

DIROTTATORE EGYPTAIR: «MI HA FATTO VERGOGNARE TANTO»

Marina Paraschou ha aggiunto che il dirottatore del volo Egyptair negli anni di Cipro ebbe spesso problemi con la polizia e venne incarcerato più volte. Una “tradizione” seguita anche in Egitto, visto che nel 2011 durante la rivolta contro Hosni Mubarak, fuggì da una prigione. Era stato arrestato e condannato per frode e contraffazione. La donna oggi è sposata con un cittadino siriano e se pensa all’ex marito dice solo: «Mi ha fatto vergognare tanto, certamente non andrò a trovarlo in carcere».

DIROTTATORE EGYPTAIR: «VOLEVA SOLO L’ASILO DA QUALCHE PARTE»

Il dirottatore del volo Egyptair ha chiesto asilo politico a Cipro per fuggire, a suo dire, dal regime di Al-Sisi e per protestare contro la situazione delle donne nel suo Paese. Il suo passato getta però una luce sinistra nella sua richiesta. Del resto, conclude l’ex moglie: «Voleva solo lasciare l’Egitto e chiedere asilo in un altro Paese. La famiglia? Solo una scusa. Chiediamo rispetto per il nostro dolore». E intanto Il Cairo ha chiesto l’estradizione dell’uomo.