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Stadio Roma Tor di Valle, quasi pronto il dossier. Ma è scontro Marino-Regione

Stadio Roma Tor di Valle, dossier con il progetto quasi pronto. Ma è scontro Marino-Zingaretti

Nove mesi di gestazione, ma ora il dossier con il progetto definitivo che la As Roma dovrà inviare in Campidoglio è quasi pronto. Dopo il viaggio del dg Baldissoni e dell’ad Zanzi a Boston, con il presidente Pallotta e il manager Ginsberg, le carte verranno girate a giorni al Comune per la valutazione. Poi consegnate alla Regione che dovrà pronunciarsi entro sei mesi. Come spiega il quotidiano La Repubblica, sullo sfondo del nuovo stadio a Tor di Valle si è acceso lo scontro tra l’ex sindaco Ignazio Marino e l’attuale governatore del Lazio Nicola Zingaretti. Perché il “marziano” decaduto dal Campidoglio, che non ha ancora sciolto le riserve su una possibile candidatura alle elezioni 2016 per le Comunali e che sta raccontando in un libro le sue “confessioni”, attacca il Pd, Renzi e la Regione Lazio anche sul nuovo stadio. Con tanto di accuse di voler rallentare il progetto: «Il governo Renzi e il presidente della Regione Zingaretti hanno rallentato la costruzione e forse vogliono fermarla», ha attaccato in un’intervista radiofonica a ReteSport. La replica non si è fatta attendere da parte di Zingaretti, che ha precisato come la Regione non abbia mai potuto ancora valutare il progetto.

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Come spiega Matteo Pinci su “La Repubblica“, il governatore si è così difeso dagli attacchi:

«Voglio chiarire – ha detto – che la Regione è ancora in attesa del dossier e non sono abituato a dire dei sì o dei no in assenza dei progetti. Proprio il Comune inviando i documenti con i pareri negativi dei dipartimenti sui progetti depositati, scrisse esplicitamente che anche l’assenza di un solo parere positivo avrebbe compromesso l’interesse pubblico dello stadio». Di fatto, il primo documento presentato era stato rigettato per incompletezza, su segnalazione proprio del Comune. E, infatti, lo stesso Pallotta s’è recentemente assunto la responsabilità dei ritardi accumulati, scontati con il licenziamento dal manager Usa Mark Pannes

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Ora la Roma invierà le correzioni sul piano degli espropri, rilevamenti geologici e sul piano finanziario, precisa “Repubblica”. La Regione dovrà attendere di ricevere le carte.