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Maria Rosaria Rossi: chi è la deputata che ha aiutato Berlusconi a scrivere l’inno del PdL

Il nuovo inno del PdL è l’argomento politico del giorno. Per dire come stiamo messi

“Non so perche’ scrivono tutte queste cose brutte su di me, io so soltanto che non e’ vero niente”: in una delle rare interviste che ha rilasciato, quella volta al Corriere della Sera, rispondeva così Maria Rosaria Rossi a chi gli chiedeva conto del suo nome comparso nell’invito a comparire a Silvio Berlusconi della procura di Milano all’epoca delle prime indagini del caso Ruby. Adesso ha la sua rivincita: l’ex premier l’ha indicato come “musa ispiratrice” del nuovo, attesissimo – non si parla d’altro nei peggiori bar di Caracas – inno del Popolo della Libertà, che accompagnerà la gioiosa macchina da guerra (cit.) del Cavaliere alle elezioni amministrative. Molti si chiedono cosa trovi di così interessante Berlusconi in lei.

CERTEZZE E PROBABILITA’ – Sia come sia, di certo per un periodo è stata indicata come astro nascente del Popolo delle Libertà proprio in virtù della sua amicizia con Berlusconi. Che nasce in un “gazebo per le libertà” proprio all’epoca di Forza Italia, come scrisse qualche tempo fa Carlo Tecce sul Fatto:

La Rossi, classe ’72, è il punto di riferimento per le colleghe più giovani e deputata di fiducia di Berlusconi. Il Cavaliere le concede un posto nella società Pdl – Al servizio degli italiani, costituita un mese fa per un’i m p re c i s a t a operazione di propaganda. Il Fatto segnala la sua presenza a Palazzo Grazioli, marzo 2010: cena, musica, ballerine e il solito Apicella. Lei smentisce. Il copione è riesumato per le serate di Tor Crescenza, il castello di Sofia Borghese Ferrari, figlia del principe Scipione Borghese discendente di papa Paolo V, in affitto al Cavaliere per le serate romane. Non più Madonna di Cinecittà, la Rossi è nominata Zarina di Tor Crescenza. Nessuno conosce l’i n ch i e – sta di Milano, la minorenne Ruby e il Bunga Bunga, e lei va fiera del successo di Tor Crescenza

Come è arrivata lassù? Nata in quel di Piedimonte Matese in provincia di Caserta l’8 marzo del 1972, la Rossi è diplomata all’istituto tecnico commerciale e scrive di essere imprenditrice nel campo dei servizi, nel sito della Camera. Scrive di lei Wikipedia che “negli anni Novanta è animatrice e pr delle discoteche romane, compagna del giornalista della Rai Lucio Rizzica (ora a Sky).La sua prima esperienza politica è nel Consiglio circoscrizionale nel Decimo Municipio di Roma”. Trentaseienne, nel 2008 viene posta in quota alla lista elettorale del PdL, nella quindicesima circoscrizione Lazio 1, per diretta volontà di Silvio Berlusconi venendo eletta deputata al Parlamento italiano Ricopre l’incarico di membro nella commissione giustizia della Camera.

LE INTERCETTAZIONI – Maria Rosaria, stando a quanto dicevano quelle intercettazioni poi diventate fonte di prova nel processo Ruby, è davvero una donna spontanea e simpatica. Basta leggere quell'”io ve saluto, eh?” che pronuncia – immaginiamo in romanesco stretto – a Emilio Fede che le parla della festa che sta organizzando per l’allora premier:

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Molto spiritosa è anche un’altra sua esclamazione: “Me vado a vestì da femmina, allora”:

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IL RAPPORTO CON SILVIO – E il suo rapporto con Berlusconi? Solidissimo, a quanto pare. Qualche tempo fa si faceva il suo nome, in un servizio dell’agenzia di stampa Dire,tra quelli di deputate che si stavano stancando di Silvio. Ma era una bufala: soltanto un paio di giorni dopo la sua professione di fede rilasciata all’Adn Kronos:

Maria Rosaria Rossi, berlusconiana di ferro, sottolinea: “Anche stavolta il presidente Berlusconi ha anteposto il bene del Paese a se stesso e ha dimostrato tutta la sua generosità politica”. Secondo la Rossi, “Berlusconi resta il faro e la guida per il Pdl, per tutti noi. Non possiamo fare a meno della sua presenza e del suo sostegno”.

Insomma, la Maria Rosaria non ha alcuna intenzione di deludere l’ex premier. E poi, viste le doti poetiche dimostrate, anche se andasse male la politica un posto vicino ad Apicella per lei è assicurato.