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Alfio Marchini candidato del centrodestra per le Elezioni Roma 2016?

Se nel centrosinistra la situazione politica inizia a definirsi con le primarie fra Roberto Giachetti e Roberto Morassut, nel centrodestra che cammina verso le elezioni Roma 2016 il quadro è ancora molto confuso; l’unico candidato ufficiale nel fronte dei moderati è ancora Alfio Marchini, si stenta a capire se Giorgia Meloni voglia scendere in corsa, se si faranno o non si faranno le primarie, quale sarà il ruolo della Lega Nord e cosa pensano i leader delle varie forze politiche. I nomi che girano sono molti, e i fili della discussione sono intricati.

ALFIO MARCHINI TORNA IL CANDIDATO DEL CENTRODESTRA PER LE ELEZIONI ROMA 2016?

Dopo il derby di Milano, con la vittoria dei rossoneri, Silvio Berlusconi è tornato a parlare di politica e a sostenere che l’assetto migliore passi per il sostegno ad Alfio Marchini. Ce ne parla il Messaggero nella Cronaca di Roma.

Nulla di fatto nel vertice sulle amministrative tra Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini, con l’ipotesi di un appoggio ad Alfio Marchini che rispunta e prende quota giorno dopo giorno. Nella cornice del post Milan-Inter l’ex premier si è portato a tavola in un ristorante vicino allo stadio questi dubbi, alla presenza degli altri due leader dei partiti di centrodestra. Il Cavaliere continua anche a valutare l’ipotesi legata a Guido Bertolaso. Ma Fdi resta fredda e per Salvini l’ex direttore della Protezione civile non è un nome su cui scommettere. In realtà lo stesso Berlusconi ritiene che l’uomo vicino a Gianni Letta non abbia grandi chances di vittoria ma alla base del suo ragionamento c’è un interrogativo a cui ancora non ha trovato risposta risolutiva: «Con Bertolaso – ha spiegato ai suoi – noi non perderemmo troppi voti, FI si indebolirebbe ma senza scomparire». Alfio, dunque, viene considerato ancora come la carta migliore da spendere, «l’unica candidatura vincente», ma il problema è che «se si ostina a presentarsi come indipendente noi non ci possiamo stare». Tanti sono i big del centrodestra – tra questi Gasparri, Toti, Tajani, il leghista Giorgetti – che propendono per «il volto nuovo», per chi è già radicato nella città. Il Family day di due giorni poi ha dato una spinta in più a chi è convinto che per Roma occorra un rappresentante riconducibile a quella piazza, che possa essere espressione dei moderati.

 

 

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