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Primarie Roma 2016, le date (possibili) del voto e delle primarie

ELEZIONI ROMA 2016, LA DATA DELLE PRIMARIE DEL CENTROSINISTRA E DEL VOTO PER IL SINDACO

Dovrebbero tenersi il 12 giugno 2016 le elezioni Roma 2016. Ecco la data che il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha anticipato ieri nella conferenza stampa di fine anno, mettendo uno stop definitivo a tutte le voci relative ad un possibile slittamento delle consultazioni, magari anche per dare tempo al Partito Democratico di Roma di terminare il proprio processo di riorganizzazione interna. No, le elezioni 2016 si terranno regolarmente, probabilmente la seconda domenica di giugno. A tal proposito, il Partito Democratico dovrebbe organizzare le Primarie Roma 2016 il prossimo 6 marzo 2016.

ELEZIONI ROMA 2016 QUANDO SI VOTA

E’ stato il presidente del Consiglio Matteo Renzi, ieri, a stoppare qualsiasi tipo di prospettiva differente, bollandola come “allucinazione”, propagandata principalmente dagli esponenti del Movimento Cinque Stelle.

A mettere la parola fine alle ipotesi di un possibile rinvio delle amministrative nella Capitale è stato Matteo Renzi, nella conferenza stampa di fine anno a Montecitorio. «Questo tipo di elucubrazione che esponenti 5 stelle hanno avuto modo di esprimere, “hanno talmente paura che rinviano le elezioni”, è un’allucinazione, una visione allucinogena – sottolinea il premier – A Roma si va a votare nel 2016, intorno a metà giugno si voterà per il prossimo sindaco». La data più probabile, quindi è quella del 12 giugno. Lì si voterà per eleggere il nuovo sindaco e l’assemblea capitolina. Saranno rinnovati anche 14 Municipi su 15: il X, quello di Ostia, è commissariato per infiltrazioni della criminalità organizzata, quindi sarà guidato dal prefetto Domenico Vulpiani probabilmente fino alla primavera del 2017.

 

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PRIMARIE ROMA 2016, ECCO QUANDO SARANNO

Anche sulle primarie, le parole di Renzi: si terranno il prossimo 6 marzo, salvo lievi spostamenti dell’ultim’ora: e saranno, sembra, primarie del solo Partito Democratico.

Il «Pd non ha uno che decide candidati, ma una comunità che con le primarie va a votare», ribadisce il presidente del Consiglio. «A Roma le primarie non vorrei sbagliare ma credo siano state anticipate al 6 marzo», aggiunge, ponendo l’appuntamento sul calendario nello stesso giorno in cui i democrat sceglieranno anche l’aspirante primo cittadino di Napoli. E le primarie potrebbero essere tutte interne al partito di maggioranza relativa: «Prendiamo atto che parte delle persone che erano con noi, come Sel e Sinistra italiana, non vogliono più stare con noi» spiega Renzi. Ma, continua il premier, «se la sinistra» ci ripensa e «vuole partecipare alle primarie è benvenuta, altrimenti il Pd va con chi ci sta»