Il ‘mistero’ della base tedesca in Antartide

Si trattava di una semplice esplorazione? I russi sono riusciti a raggiungere il Lago Vostok in Antartide, come testimoniato dall’agenzia...

Si trattava di una semplice esplorazione?

I russi sono riusciti a raggiungere il Lago Vostok in Antartide, come testimoniato dall’agenzia russa RIA Novosti e secondo il Washington Post fra le varie meraviglie nascoste qui da anni, si aspettano di trovare (pensate un po’) una base nazista.

LA BASE SEGRETA DEL FUHRER - La storia è di quelle forti: secondo RIA Novosti i tedeschi, verso la fine della Seconda Guerra mondiale, si diressero verso il Polo Sud e cominciarono a costruire una base al Lago Vostok. L’agenzia nella sua affermazione cita il Grande Ammiraglio tedesco Karl Donitz, il quale sembra disse nel 1943: “La flotta sottomarina tedesca è fiera di annunciare di aver creato una fortezza inespugnabile per il Fuhrer dall’altra parte del mondo”, in Antartide. Roba da film di 007.

SMENTITE - C’è qualcosa di vero o sono solo parole buttate al vento? La discussione sembra appena iniziata. Secondo Discovery News non c’è nulla di vero in queste dichiarazioni, ed ha anche usato la seguente per definire tutta la storia: “Nazi Paranoia”, proveniente da Mosca. Neanche i russi sembra credano alla versione di RIA Novosti. “Si tratta solo di pettegolezzi”, ha dichiarato il Moscow Times, e anche numerosi siti non hanno dato retta alla versione del’agenzia russa.

IL LIBRO DI LOVECRAFT – Solo alcuni blogger hanno trattato l’argomento, riuscendo però al massimo a trovare una citazione della fantomatica base nel libro “Alle montagne della follia”, horror scritto da H.P. Lovecraft, in cui viene chiamata “Neuschwabenland”. Si troverebbe nella zona antartica conosciuta con il nome di “Terra della regina Maud”, oggi sotto il controllo norvegese del continente, non riconosciuto dalla Comunità Internazionale. Purtroppo però la terra della Regina Maud in realtà si trovi più a nord del Lago Vostok, quindi la storia non è proprio così aderente alla realtà. delle due l’una, o sbagliano i russi o i tedeschi non erano poi così precisi come si dipingevano.

LA MISSIONE TEDESCA – La “Neuschwabenland” in realtà appare solo in numerose storie horror,anche se l’idea ai nazisti sarebbe piaciuta, come ricorda Big Think. Fin dalla sua unificazione nel 1871, la Germania avrebbe voluto iniziare un dominio di stampo coloniale per una questione di orgoglio nazionale. Purtoppo però i Paesi principali erano già stati “occupati” dalle grandi potenze europee. Restava solo una zona libera, l’Antartide. Grande. Vuoto. Freddissimo. Nel 1939 i tedeschi organizzarono una spedizione antartica. Arrivati cominciarono a esplorare a piedi o in aereo un’area grande 600.000 kilometri quadrati, che venne chiamata “Neuschwabenland”.

IL MISTERO CONTINUA - Quindi i tedeschi disegnarono una mappa di Neuschwabenland, e portarono con sé anche delle bandiere tedesche per rivendicare il possesso dell’area. Eppure, nonostante le intenzioni, non vennero registrate attività ufficiali in Antartide durante la Seconda Guerra Mondiale, sempre secondo Big Think. Voci che però non convincono i russi. Non ci resta che attendere l’arrivo di James Bond a dipanare il bandolo della matassa.