“Uccidere è meraviglioso”
07/02/2012 - Le emozioni provate da Alyssa Bustamante durante il delitto emergono dal suo diaroAveva 15 anni quando strangolò e tagliò la gola di Elizabeth Olten (nella foto), una sua vicina di casa di nove anni e ora siede in un tribunale
Le emozioni provate da Alyssa Bustamante durante il delitto emergono dal suo diaro
Aveva 15 anni quando strangolò e tagliò la gola di Elizabeth Olten (nella foto), una sua vicina di casa di nove anni e ora siede in un tribunale di Jefferson City, nel Montana, in attesa che la giuria decida se dovrà scontare l’ergastolo o qualche decina d’anni in galera.
IL DIARIO - I suoi pensieri, vergati sul fidato diario il giorno stesso dell’atroce delitto, sono stati recuperati dagli investigatori sotto lo strato d’inchiostro blu con il quale Alyssa aveva provato a cancellarli. Il delitto per la quindicenne era stata un’esperienza “ahmazing”, meravigliosa, emozionante, anzi: ehmozionante. Non si può sapere se quell’acca in più sia stata scritta a sottolineare sollievo o un’altra emozione, ma quelle poche parole pesano come un macigno sulla posizione processuale di Alyssa.
LO SCONCERTO - L’uccisione di Elizabeth aveva destato scalpore per la sua brutalità e la scoperta che ad ucciderla fosse stata la sorella di un’amichetta, che poi l’ha sepolta nel giardino di casa ha scosso profondamente il pubblico e le autorità. Alla tomba si era arrivati grazie alla scoperta di un altro buco nel giardino della famiglia Bustamante, che Alyssa ha ammesso di aver scavato in maniera da ingenerare il sospettto negli inquirenti
LE PROVE - Il sergente David Rice ha testimoniato in aula che la ragazza gli ha detto di “voler sapere come ci si sente” a uccidere qualcuno, mentre sul suo diario accanto al progetto di bruciare una casa con i suoi occupanti, Alyssa alternava visioni suicide. Segni di squilibrio che non hanno intenerito i genitori della piccola vittima e che sembrano non intenerire nemmeno le autorità. Tocca ora al giudice e ai giurati stabilire la pena dopo aver assistito alla lettura di queste parole: “Ho appena ammazzato qualcuno. Li ho strangolati e ho tagliato la loro gola e adesso sono morti. È stato ehmozionante. Appena ti liberi della sensazione di “ommioddio non posso fare questo” è abbastanza godevole. Sono un po’ nervosa e tremo adesso. Okay, devo andare in chiesa adesso… lol”. Difficilmente saranno inclini alla clemenza.












una che scrive quelle cose e poi dice… adesso devo andare in chiesa… È POSSEDUTA!
Chi incita alla fucilazione, impiccagione ecc. è intriso dello stesso odio e disprezzo per la vita di chi uccide per divertimento. Parimenti si illude che spera in un recupero alla vita sociale di chi si è macchiato di simili delitti. Queste persone devono scontare per tutta la vita i loro crimini, e io personalmente mi auguro che alla fine provino un pentimento sincero, accettando la pena in espiazione dei loro errori. L’odio ci rende solo simile a loro.
Cosa si recupera? Il nostro cuore, la nostra umanità, la possibilità di essere civili. Il sentimento di vendetta e l’odio rendono miseri coloro che li provano e il malinteso senso di giustizia che li alimenta è frutto di un terribile fraintendimento. Sono d’accordo con chi concede alla vita una possibilità, il resto non serve a niente, anzi peggiora tutti noi.
x carità -.-’
Io le farei provare la stessa sensazione della sua vittima..
Come disse Totò: “Quello che vuoi per me, il doppio lo auguro a te.”
Buon divertimento Alyssa!
mah..ha solo mantenuto da adolescente la cattiveria dei bambini. Ha bisogno di aiuto, mai visto “l’innocenza del diavolo”?
cosa intendete per “normale”?questo (http://www.jacopofo.com/statistiche-omicidi-suicidi) è normale?eppure è ormai “la norma”..
Alyssa è un genio. Un essere superiore.