Mestre, baby gang picchia un negoziante: «Non potete farci nulla perché siano minorenni»

Baby Gang

Due ragazzi e una ragazza, tutti quattordicenni, hanno "agito" in un negozio di abbigliamento di Favaro

Una baby gang ha picchiato un negoziante, Francesco Rinaldini, titolare del negozio di abbigliamento “Crazy O’” di Favaro, nelle vicinanze di Mestre. I responsabili dell’aggressione sono due ragazzi e una ragazza, tutti quattordicenni, denunciati dopo l’intervento della polizia. Una situazione difficile, confermata dalle parole di Rinaldini: «Quello che mi ha lasciato l’amaro in bocca è il fatto che i ragazzi non si stavano rendendo conto di quello che stavano facendo. Spavaldi mi hanno risposto che tanto “voi non potete farci nulla perché noi siano minorenni”».

Baby Gang
(ANSA)

BABY GANG, IL RACCONTO DEL NEGOZIANTE

Secondo quanto raccontato da “La Nuova Venezia” tutto è accaduto quando due ragazzini sono entrati nel negozio e hanno chiesto di vedere un giubbotto in vetrina:

«Ho spiegato loro che non era della loro taglia, era grande. Uno dei due mi ha risposto che voleva provarlo lo stesso anche perché lui è parecchio alto. Mentre lo sta provando entra mio figlio che mi dice: papà ti stanno portando via uno dei distributori di palline. All’esterno infatti abbiamo due distributori di palline per i bambini. Corro fuori e c’è una ragazzina che si sta portando via uno dei contenitori. Quando mi vede scappa, prima di essere raggiunta ha gettato lontano il distributore. Quando sono riuscito a fermarla ha iniziato a gridare e io l’ho lasciata andare, temevo che qualcuno mi prendesse per un maniaco o per una persona che voleva fare del male alla ragazza»,

 

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BABY GANG: “NON POTETE FARCI NULLA, SIAMO MINORENNI”

Una volta rientrato in negozio si è reso conto che i due erano d’accordo con la ragazzina. I giovani però non solo non se ne sono voluti andare ma hanno addirittura minacciato:

«Quindi sono tornato indietro. Era evidente che i due ragazzi erano d’accordo con la ragazzina. A quel punto ho chiesto loro di andarsene. I due invece hanno cominciato a inveire, a minacciare: io e mio figlio li abbiamo invitati ad andarsene. Per tutta risposta mi hanno detto che non potevamo fare loro nulla, in quanto minorenni. Non contento uno dei due mi ha sferrato un violento pugno su un occhio. Quindi sono scappati. Nel frattempo era stata chiamata la polizia e qualcuno li ha visti dirigersi verso la fermata del tram appena arrivato. A fare il palo all’esterno del negozio c’era un altro ragazzo che li ha avvisati dell’arrivo del tram. Mentre questo si allontanava i due entrati nel negozio e la ragazzina che aveva preso il contenitore di palline sono saliti in tram. I poliziotti li hanno bloccati e portati in questura. Una ragazzina che era con loro ma che non aveva fatto nulla è stata rilasciata subito. Ho fatto denuncia»

Gli agenti delle volanti stanno indagando per capire chi sia il quinto ragazzo fuggito all’intervento della polizia. Secondo gli agenti le modalità d’azione dei ragazzi ricorda un’altra baby gang su cui sta indagando la Squadra Mobile per una serie di aggressioni.

 

(Photocredit copertina ANSA)

 

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