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Germania: è morto l’ex cancelliere Helmut Schmidt

Morto l’ex cancelliere Helmut Schmidt.

MORTO HELMUT SCHMIDT

Il medico personale di Helmut Shmidt non aveva più speranze, come era trapelato in giornata. Alla domanda se l’ex cancelliere avrebbe potuto riprendersi, Heiner Greten aveva risposto: “No, purtroppo credo di no”. Lo scriveva l’Hamburger Abendblatt riferendo che “la situazione era straordinariamente precaria”. Secondo i cronisti, che seguivano lo sviluppo della situazione ad Amburgo, nei pressi della casa dell’ex politico dell’Spd, Schmidt, 96 anni, aveva la febbre alta ed era in grado solo a tratti di comprendere. Poi l’aggravarsi ulteriore della situazione e la morte. A inizio settembre l’ex  cancelliere tedesco era stato operato per un trombo a una gamba, e dopo l’intervento aveva chiesto espressamente di tornare in casa invece che proseguire le cure in ospedale.

HELMUT SCHMIDT CHI ERA

Helmut Schmidt è stato uno dei più grandi leader dell’Europa occidentale del secondo dopoguerra. Dopo aver combattuto nell’esercito tedesco durante il conflitto armato, Helmut Schmidt, nato e vissuto ad Amburgo per gran parte della sua vita, si era laureato in economia. Dopo esser diventato membro del Bundestag nel 1953, Schmidt ha poi fatto carriera nel governo della metropoli anseatica, città-Stato nell’ordinamento tedesco. Nel 1966, dopo esser stato rieletto al Parlamento federale di Bonn, diventa capogruppo della Spd dopo la formazione della prima große Koalition con cancelliere Kiesinger. Nel 1969 la Spd esprime per la prima volta la guida del governo con Willy Brandt, che promuove il politico amburghese come ministro della Difesa. Dopo un interludio alle Finanze, Helmut Schmidt diventa cancelliere della Germania federale nel 1974, dopo uno scandalo che costrinse l’allora presidente della Spd Brandt alle dimissioni. Sarà il cancelliere socialdemocratico rimasto più a lungo al potere, formando con Brandt e Wehner la Troika alla guida della Spd nei suoi anni di maggior rilevanza. Oltre a importanti riforme interne, Schmidt promuove il rilancio dell’unificazione europea grazie alla sua forte alleanza col presidente francese Giscard d’Estaing. Helmut Schmidt ha perso la cancelliera nel 1982, quando gli alleati liberali, che avevano governato con la Spd dal 1969, erano usciti dalla maggioranza per sostenere la sfiducia costruttiva proposta dalla Cdu di Helmut Kohl. Nel 1983 l’ex cancelliere socialdemocratico preferì non sfidare i suoi avversari, abbandonando la politica. Dalla metà degli anni ottanta fino al 2015 è stato uno degli editori di una delle testate più prestigiose della stampa tedesca, Die Zeit.