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M5S, Roberto Fico gela le speranze di Fassina

«Il Movimento 5 stelle può accettare convergenze sui temi una volta eletti nelle sedi costituite, ma non fa alleanze. Di nessun tipo. Di certo, non per spartirsi le poltrone». Nemmeno ai ballottaggi. «Sui temi collaboriamo con tutti, come sempre, ma non c’è nulla di più». Risponde così il deputato M5S Roberto Fico quando gli chiedono della possibilità di intesa o accordi con il gruppo nato a sinistra del Partito Democratico.

 

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Intervistato da Annalisa Cuzzocrea per Repubblica il presidente della Commissione di Vigilanza Rai dice comunque di apprezzare la svolta di Stefano Fassina, Alfredo D’Attorre ed altri:

Ha sentito Fassina? Testuale: «Non precludo la possibilità di sostenere un candidato del Movimento 5 stelle se sul piano programmatico è più compatibile con la nostra idea di sviluppo di una città».

«Penso che Fassina, D’Attore e coloro che hanno deciso di staccarsi dal Pd abbiano fatto bene, ma credo anche che siano in un ritardo micidiale. Oggi il partito democratico è un partito di centro, il cosiddetto partito della nazione, schiacciato su se stesso e sul suo leader».

Quindi condivide la scelta di separare le loro strade da quella di Matteo Renzi?

«Se vale quello che dicono in aula, se le loro idee sono quelle che professano, non potevano restare in un partito che si occupa solo di questioni vicine ai potenti, che è disposto a fare alleanze con chiunque – perfino con Denis Verdini – pur di sopravvivere».

Quindi apprezza la scelta, pur considerandola tardiva?

«Diciamo che apprezzo la buona volontà, ma credo anche che creare l’ennesima “cosa di sinistra” sia un po’ anacronistico. Al loro posto avrei cercato una strada più dinamica, più al passo con i tempi».

(Foto di copertina: Giornalettismo)