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I moderati di Forza Italia e la pazza idea Della Valle

Non stupisce che la strana piazza di Bologna abbia creato malumori in quella parte di Forza Italia, i moderati, che da sempre mal vedono gli eccessi di alcuni alleati un po’ folkloristici del Cav. Ora che l’alleato diventa lui, il malumore si è fatto più forte, tanto che ci sarebbe una scissione nell’aria. Ne parla Repubblica

DIEGO DELLA VALLE E FORZA ITALIA

Ecco cosa scrive Ciriaco

«Se si va avanti così, dobbiamo cercare altre sponde». Non ha dubbi il “peso massimo” berlusconiano: i moderati di Forza Italia sono pronti a dire addio all’ex Cavaliere. Dopo la svolta “leghista”, le colombe azzurre guardano a Diego Della Valle. Puntano tutto sulla sua discesa in campo. E pianificano la scissione. Proprio a Mister Tod’s si sono rivolti in queste ore pezzi da novanta di FI, alcuni big del Nuovo centrodestra, i Conservatori di Fitto e il movimento di Flavio Tosi.

Mr Tod avrebbe il compito di riunire tutti i fuoriusciti da casa Berlusconi

L’idea dei potenziali transfughi è raggruppare in un unico listone gli “orfani” del patto di Bologna. Voltando le spalle, una volta per tutte, all’anziano leader di Arcore. Panico da Lega, fuga da Forza Italia. Nel partito di Silvio Berlusconi è l’ora del caos. L’aver consegnato le chiavi della coalizione a Matteo Salvini ha gettato nello sconforto buona parte dello stato maggiore. L’incubo si chiama Italicum.

E non è l’unica grana per un partito che pare proprio in disarmo

L’ex Cavaliere non sembra intenzionato a spendersi più come un tempo. La sede del partito è deserta da mesi. I dipendenti sono finiti in cassa integrazione e la tesoriera Maria Rosaria Rossi continua a lamentare buchi di bilancio: «Rendiamo pubblici gli elenchi dei morosi». Come se non bastasse, ieri l’ex premier ha riunito i vertici delle imprese per il consueto summit del lunedì. E di fronte ai tormenti di Fedele Confalonieri – convinto come Gianni Letta della necessità di riannodare il dialogo con Palazzo Chigi – ha tagliato corto: «Renzi non mantiene la parola, non ha senso inseguirlo». La trama di Della Valle coincide con l’ultima spiaggia dei moderati azzurri.

L’ultima poltrona, altro che spiaggia.