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Hello di Adele è un plagio di Martha di Tom Waits?

Hello di Adele e Martha di Tom Waits. Intorno a queste due canzoni si sta scatenando la discussione del web, dopo che i fan del cantautore statunitense hanno accusato Adele di aver operato, con la sua Hello, un plagio della celeberrima Martha di Tom Waits.

Adele hello cellulare video
YouTube/AdeleVEVO

HELLO ADELE! –

Hello, singolo apripista del nuovo album di Adele, è stata pubblicata un paio di settimane fa: il video, girato in color seppia, ha cominciato a rimbalzare in ogni angolo del web anche a causa del “mistero” dei cellulari di vecchia generazione che i due protagonisti del videoclip utilizzano per chiamarsi vicendevolmente e ricordare il loro amore ormai svanito. A qualcuno, però, non è sfuggita la presunta somiglianza con Martha, canzone di Tom Waits pubblicata nel 1973 con il suo album di esordio, intitolato Closing Time.

Ascolta Hello di Adele:

Ascolta Martha di Tom Waits: 

PLAGIO O ISPIRAZIONE? –

Come sempre succede in questi casi, si tratta di una questione spesso lasciata alla percezione di chi ascolta. Di certo, come scrive NME, c’è che Hello, come Martha, è una canzone che racconta di una telefonata a una vecchia fiamma. Le somiglianze sono sopratutto nel testo. In Martha Tom Waits canta:

«Pronto, parlo con Martha? Sono Tom Frost e ti telefono da molto lontano. Non preoccuparti di quanto costa, perché sono passati quarant’anni o forse di più, per favore Martha richiamami, vediamoci per un caffè, così parliamo»

E Hello di Adele comincia così:

«Ciao, sono io. Mi chiedevo se dopo tutti questi anni ti andrebbe di vederci per parlare».

Nella diatriba – alimentata più che altro dai fan dei due cantanti – è intervenuto Greg Kurstin, il produttore di Adele che ha spiegato come la cantante londinese non abbia voluto «scrivere una canzone pop seguendo una ricetta particolare. Abbiamo parlato di Tom Waits e di atri storyteller come lui. Penso che ci fosse più l’idea di voler fare qualcosa di onesto, di reale e di credibile».

(Photocredit copertina: YouTube)