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Fabio Volo Vs Matteo Salvini, un pareggio con scintille

Nella lunga telefonata tra Fabio Volo e Matteo Salvini il conduttore ha avuto gioco facile nel ricordare l’ipocrisia della propaganda e del progetto leghista, ma il leader della Lega Nord non se l’è cavata male.

 

Gli account della Lega plaudono alla bella prova
Gli account della Lega plaudono alla bella prova

 

SALVINI AL VOLO DEL MATTINO –

In onda su «Il Volo del mattino», la telefonata tra Matteo Salvini e Fabio Volo si è risolta in un discreto intervento per il politico, che si è fatto dare più volte della merda senza fare una piega e senza perdere l’approccio scherzoso e informale alla chiacchierata.

LE REGOLE D’INGAGGIO –

Volo aveva cominciato subito avvertendo Salvini che alla prima frase populista eran pronti «tre messicani che t’interrompono» strimpellando, anche se poi nessuno stacco musicale è arrivato a troncare il leghista. Volo aveva anche posto come patto che «non mi quereli» nel caso avesse detto che «quando scrivi gli italiani fan la coda gli immigrati no, sei una merda», affermazione che poi ha ripetuto in seguito.

LA GUERRA AI POVERI DI SALVINI –

Volo in sostanza ha detto a Salvini: «fai il bullo con i poveri e il pippa con i potenti». Poi è passato a chiedergli perché non si batte contro i grandi ladroni e le grandi ruberie, invece di eccitare gli italiani poveri alla lotta contro gli immigrati poveri. Salvini è riuscito a svicolare, tanto che quando per l’ennesima volta Volo gli ha chiesto della battaglia contro i poteri forti, Salvini si è messo a parlare d’ambulanti abusivi. Salvini ha poi affermato che «il mio avversario non è pachistano, è Renzi» di fronte a Volo che gli chiedeva perché se la prende sempre con gli immigrati e perché non difende i lavoratori.

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SALVINI HA RETTO –

Volo allora ha suggerito di dare in gestione il tweet di Salvini, perché «non si capisce un cazzo… da tuo tweet si capisce che tu scrivi sempre del pachistano», con Salvini che ha smentito dicendo «perché vai a cercare quel cazzo che pare a te». Chiusura sui milioni spariti dai conti della Lega, che nessuno sa dove sano finiti, neppure Salvini «ma dove cazzo sono, ma va a cagare…» che si dice militante parte lesa e non amministratore e di non essersi accorto di niente, con Volo che ha replicato: «Non sei sveglissimo». L’ultima stoccata Volo l’ha riservata all’assenza di Berlusconi alla manifestazione di sabato prossimo a Bologna, che Salvini ha minimizzato pur facendo capire di non averla apprezzata: «gli assenti hanno sempre torto». Tra Volo che ci è andato pesantino e Salvini che ha risposto in maniera tutto sommato pacata e civile, pur allineandosi al linguaggio non esattamente da salotto del conduttore, si può dire che il leader leghista sia riuscito a limitare i danni, anche se dalla sua il conduttore può vantare di aver messo più volte il leader leghista di fronte alla sua ipocrisia, come quando gli ha fatto notare che ha proposto sia d’investire all’estero per fare in modo che da là arrivino meno immigrati, che d’investire in Italia per dare lavoro agli italiani. Le solite idee, confuse come al solito.