raffaele cantone giubileo 2015
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Cantone: «Sto riflettendo se uscire dall’Anm»

«Sono rimasto perplesso dalle critiche arrivate dall’Anm, come un pugile che ha avuto un pugno e non si è ripreso e volevo anche fare un gesto eclatante: uscire dall’Anm. Ci sto riflettendo, perché l’Anm è anche casa mia». A spiegarlo è il presidente dell’Anticorruzione Raffaele Cantone a 24Mattino su Radio 24, ipotizzando la possibilità di lasciare l’associazione dei magistrati. «Cantone deciderà liberamente se andare via o se restare nell’Anm ma spero che in questa valutazione egli rifletta sul valore dell’ANM e sull’azione che da sempre noi portiamo avanti a tutela dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura e a difesa della legalità», ha replicato il presidente dell’Anm Rodolfo Sabelli. «Sono cose – ha aggiunto – che Cantone conosce bene, così come noi conosciamo il ruolo dell’Autorità anticorruzione, tanto è vero che abbiamo deciso di collaborare insieme, sottoscrivendo un protocollo congiunto per la diffusione della cultura della legalità nelle scuole. Credo la collaborazione – conclude il leader del sindacato dei magistrati – debba essere interesse di tutti».

raffaele cantone

CANTONE: «STO RIFLETTENDO SE USCIRE» –

Cantone non ha digerito le critiche arrivate dal segretario dell’Anm Carbone. «Non è casuale – aveva detto lo stesso Carbone al Congresso dell’associazione a Bari, nel pieno dello scontro tra governo e magistratura – che oggi le maggiori critiche verso le correnti e il Consiglio superiore provengano da ambienti politici o da parte di chi ha intrapreso altri percorsi professionali che lo portano lontano dalla giurisdizione».

Parole che subito erano state interpretate come un attacco al collega Cantone, “prestato” all’Anticorruzione. «Io ho letto e riletto le dichiarazioni del segretario Carbone. Mi ha fatto molto male perché il segretario dice che io ho fatto un attacco politico e ho scelto vie diverse. Io non ho mai fatto politica nella mia vita, rivendico la mia indipendenza ogni giorno al pari di quando ero in magistratura. Anzi, forse maggiore: nessuno mi ha mai chiesto di dire o fare una cosa, oggi rivendico un’indipendenza che non ho mai avuto. Contro di me è stato usato un argomento avvocatesco», ha continuato Cantone su Radio24.