Golfo Persico
|

“Il Golfo Persico diventerà invivibile entro un secolo”

Il Golfo Persico potrebbe diventare entro il prossimo secolo una landa desolata priva di vita, con conseguenze drammatiche per tutti i paesi che si affacciano sul golfo protagonista negli ultimi decenni della cronaca internazionale. Il riscaldamento globale potrebbe portare ad una modifica tale delle condizioni climatiche da rendere questo angolo di mondo incompatibile con la vita.

Golfo Persico
(MARWAN NAAMANI/AFP/Getty Images)

GOLFO PERSICO: TUTTA COLPA DEL CIELO LIMPIDO, DELL’IRRADIAMENTO SOLARE E DEL MARE BASSO

Il Naturale Climate Change il 26 ottobre ha pubblicato i risultati di uno studio che si basa sulla maggiore frequenza delle ondate di calore estremo e sulle condizioni climatiche locali del Medio Oriente. E la condizione del Golfo Persico, se è ideale dal punto di vista turistico, è invece molto complicata per quanto riguarda l’aspetto meteorologico. Acque basse, cielo limpido, elevata evaporazione, forte radiazione solare. Il risultato? Gli abitanti non riuscirebbero più a eliminare il proprio calore con il sudore.

 

LEGGI ANCHE: La “meteorina” in Russia: «Ottobre, un mese ideale per bombardare la Siria»

 

 

GOLFO PERSICO, IL PARERE DEI RICERCATORI

Jeremy Pal, docente alla Loyola Marymount University di Los Angeles e tra gli autori dello studio, ha spiegato la situazione. “La temperatura interna del corpo umano è di circa 37 gradi centigradi (°C), mentre sulla pelle ci sono circa 35 gradi. La differenza ci consente di eliminare il calore in eccesso tramite la sudorazione. Ma se il combinato di temperatura e umidità raggiungono una certa soglia, non riusciamo più a eliminare il calore con il sudore, ci surriscaldiamo e rischiamo la morte per collasso”.

GOLFO PERSICO, IL LIMITE DELLA TEMPERATURA DEL BULBO UMIDO

Il pericolo è ben rappresentato dal concetto di “temperatura del bulbo umido”, ovvero la soglia formata dal combinato umidità-calore, identificata nel limite di 35 gradi. E secondo gli autori della ricerca, alla fine di questo secolo località come Doha, Qatar, Abu Dhabi, Dubai e Bandar Abbas, città iraniana posta sullo stretto di Hormuz, potrebbero superare molte volte il limite di 35 gradi di temperatura di bulbo umido. Rendendole invivibili se non restando confinato al chiuso con l’aria condizionata.

(Photocredit copertina MARWAN NAAMANI/AFP/Getty Images)