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Ignazio Marino: la conta dei consiglieri PD che si dimettono

Ormai non è più un venticello isolato e cullato dal vento, ma una voce precisa che passa di bocca in bocca e fa paura a più di qualcuno in casa dem: ma che facciamo se alla fine Marino non si dimette più? Se ieri vi raccontavamo gli intimi tormenti del Pd di Roma, oggi più prosaicamente ci diamo ai numeri, con Il Corriere della Sera.

PD ROMA, I NUMERI

Dunque il totale del consiglio è composto da 48 membri. 10 sono contrari a dimettersi e a farlo sciogliere (Sel, lista Marino), mentre 19 del Pd dovrebbero votare facilmente la sfiducia. Il resto è opposizione.

Per farlo cadere [Ignazio Marino ndr] ci vorrebbero le dimissioni in simultanea di 25 consiglieri. E quelli di maggioranza sono comunque solo 19. I ligi dem dovrebbero adeguarsi, però con entusiasmo variegato.

Diciamo che variegato è un eufemismo: il fronte è sostanzialmente unito nel ribadire la fine dell’esperienza di Marino, chi con più rammarico, chi con meno

«Beh, vediamo come va, un passo alla volta», temporeggia Erica Battaglia. «Ditemi dove devo firmare e corro, sono pronto da due anni», si prenota invece Orlando Corsetti «anche se butto a mare 25 anni di carriera, ma Ignazio non riesce proprio a governare».

Chi invece “rosica” perché gli tocca votare con chi proprio non vorrebbe

A Marco Palumbo la prospettiva dà l’orticaria per la possibile compagnia: «Dovevamo mandarlo a casa mesi fa, ora ci toccherà dimetterci in massa con quelli di Alemanno»

E Marino? Ecco l’idilliaco finale

 

Eh, perché il sindaco che ex non è ancora, invece persevera: «Mi dicono tutti resisti, resisti. E allora resistiamo, nella vita non bisogna mai mollare». E intanto prepara «un capodanno speciale, straordinario», contando di festeggiarlo tutti insieme in Campidoglio.

Insomma lui non solo pensa al panettone, ma anche a tutto il resto