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Anziano uccide ladro: colpo partito dall’alto, nessun segno di effrazione

Il proiettile che ha ucciso il ladro albanese intenzionato a rubare nell’appartamento di Francesco Sicignano, a Vaprio d’Adda, avrebbe avuto una traiettoria dall’alto verso il basso, compatibile, per esempio, con un colpo sparato dalla cima delle scale verso i gradini in basso. E’ quanto emerge dalle prime indagini sul caso che vede indagato per omicidio Francesco Sicignano, il proprietario della villetta, che alla vista del ladro ha sparato un colpo di pistola uccidendolo. Secondo quanto si apprende non risulterebbero segni di effrazione in casa.

RISULTATI DELL’ANALISI

La traiettoria del proiettile e’ molto importante per capire da dove sia partito lo sparo. In quanto Sicignano afferma di aver esploso il colpo all’interno della propria abitazione. E non all’esterno, sulle scale, dove e’ stato trovato il corpo del giovane albanese. “Scusi ma lei e’ salito su una sedia per sparare?” Avrebbe chiesto il pm al pensionato durante l’interrogatorio di questa mattina. Anche la possibilita’ che il ladro sia riuscito a uscire di casa dopo essere stato colpito al cuore sembra molto poco probabile secondo gli inquirenti. Stando alla versione dell’indagato, l’uomo avrebbe dovuto prima uscire da una finestra per poi passare su una grondaia e su un terrazzo e, infine, arrivare alle scale. Per sgombrare il campo dalle ipotesi bisognera’ attendere gli esami balistici e l’autopsia, che e’ stata fissata per il prossimo 26 ottobre.

MATTEO SALVINI: “IL RAPINATORE NON DOVEVA ESSERE QUI”

Matteo Salvini, ospite di Matrix, è tornato a parlare della questione prendendo ancora le difese del pensionato: “Era clandestino, doveva essere espulso, invece era qui. Abbiamo pianto troppi tabaccai, gioiellieri, tassisti, due anziani di Palagonia massacrati a botte e violentati. Se si è difeso ha fatto bene! Abbiamo fatto un anno fa una proposta di legge per cancellare il reato di eccesso di legittima difesa. La politica può protestare, ma poi deve fare come fa la Regione Lombardia e come spero farà il Governo Renzi senza aspettare i prossimi 5 morti”. Salvini si è definito contrario alla pena di morte “culturalmente, personalmente e politicamente. Mi accontenterei dell’ergastolo vero per gli assassini. Se vieni condannato a 10 anni perché sei un rapinatore o uno spacciatore, stai in galera 10 anni. Non è che dopo 2 anni hai lo sconto di pena, l’indulto, lo svuota carceri e te li trovi in piazza. Una morte è sempre una sconfitta. Ma se per elevare la mia statura morale devo dire che mi dispiace per quel rapinatore: No, non lo dico. La politica deve risolvere questi problemi. Mi sarebbe dispiaciuto molto di più piangere il pensionato massacrato. Il ragazzo era clandestino. Doveva essere espulso invece era qui”.