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M5S, basta veti sulla tv: ecco la grande abbuffata di talk-show

Ricordate l’espulsione della grillina Federica Salsi dal Movimento 5 Stelle dopo la sua partecipazione a Ballarò? Avete in mente la cacciata dal partito di Giovanni Favia dopo essere stato ospitato a Servizio Pubblico e intervistato da Piazzapulita? E ancora, ricordate la rottura tra 5 Stelle e Marino Mastrangeli, il senatore comparso in pochi giorni a Pomeriggio Cinque, L’Arena, Agorà, Quinta Colonna e L’aria che tira? Ecco, sappiate che da allora (a due anni e mezzo di distanza) è cambiato tutto.

 

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MOVIMENTO 5 STELLE, TRIPLETE IN TV –

Dopo i veti e le scomuniche i parlamentari del Movimento 5 Stelle sembrano essere ora tra i più presenti sul piccolo schermo. Ieri hanno messo a segno addirittura un triplete con la senatrice Barbara Lezzi a Ballarò, il senatore Nicola Morra a Dimartedì, e la deputata Roberta Lombardi a Porta a Porta. L’abbuffata è stata annunciava anche con un tweet trionfale, dallo staff della comunicazione del gruppo M5S di Palazzo Madama. Lo racconta Filippo Ceccarelli su Repubblica:

Sul fascino e sul potere che i talk show esercitano sugli uomini e sugli apparati della politica esiste al giorno d’oggi la più vasta letteratura. Senza pretese accademiche, ma con la vivida efficacia che solo un uomo di spettacolo possiede, nell’ottobre di tre anni orsono Beppe Grillo argomentò una sorta di teoria che nemmeno troppo a sproposito faceva coincidere l’euforia e la partecipazione ai salotti televisivi alle dinamiche del narcisismo e addirittura dell’eros.
Nel giorno in cui, con un trionfale tweet del gruppo di Comunicazione del Senato si annunciava — «Stasera triplo appuntamento!» — che Barbara Lezzi andava a Ballarò, e Nicola Morra a Dimartedì , e Roberta Lombardi a Porta a porta, vale senz’altro la pena di riportarla per intero: «La tv è il punto G che ti dà l’orgasmo nei talk-show, l’atteso quarto d’ora di celebrità di Andy Warhol» sosteneva Grillo, passando a ricostruire in presa diretta l’atmosfera di cui avrebbero beneficiato i prescelti: «A casa gli amici applaudono commossi nel condividere l’emozione di un effimera celebrità, sorridenti, beati, della tua giusta e finalmente raggiunta visibilità».

Insieme a Lezzi, Morra e Lombardi ieri compariva in tv anche il sindaco 5 Stelle di Livorno, Filippo Nogarin, ospite di Lilli Gruber ad Otto e Mezzo. Scrive ancora Ceccarelli su Repubblica:

Il dato unificante, fanno osservare i grillologi, è che «allo stato degli atti», come dicevano i democristiani, la televisione conviene. L’impiccio nascerà quando si dovranno stabilire regole sul chi deve andare. Per ora i talk seguitano a formare e a consacrare classe dirigente e di governo. Come novità non sembra assai incoraggiante.

(Foto di copertina: ANSA / ALESSANDRO DI MEO)