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Giampiero Mughini contro Libero contro Giampiero Mughini

Giampiero Mughini contro Libero contro Giampiero Mughini non è un gioco di parole, ma è quel che è effettivamente successo in un botta e risposta internet-stampa: prima il noto polemista scrive su Dagospia un articolo in cui tira un sospiro di sollievo per la modifica del limite del contante a 1000 euro; Libero lo sbatte in prima pagina con un titolo che il giornalista ritiene fuorviante ed estrapolato dal contesto; segue la rabbia del noto polemista e la replica su Dagospia, in un crescendo di “idiota”, “cialtrone”, “evasore”. Cose che succedono solo sull’Internet italiano.

GIAMPIERO MUGHINI CONTRO LIBERO CONTRO GIAMPIERO MUGHINI

“I fatti”, come dice Mughini: “Avevo scritto ieri su queste pagine la gran rottura di coglioni che ne viene a tutti noi dal fatto di poter fare pagamenti cash solo sotto una certa cifra (finora 1000 euro). Alcuni giorni fa sono andato a pagare in tabaccheria (e non alle poste per evitare la fila) i contributi trimestrali Inps della mia colf”. Ecco quanto aveva scritto Mughini.

Alla mia colf do 530 euro netti al mese per un terzo di ore di lavoro mensili, e dunque la pago il doppio di una ricercatrice universitaria. La mia colf non ha un conto corrente in banca, e dunque o la pago in contanti o niente. Almeno credo che sia così, perché dopo 30 anni che sta in Italia non parla l’italiano. Beninteso io le voglio bene, solo non voglio che lei – caro professor Visco – mi rompa i coglioni. Voglio darle i 530 euro ogni fine mese, tranquillamente. Se andassimo come dice lei, dovrei fare non so quale complessa operazione finanziaria per darle più di 530 euro a volta cash, come faccio ogni mese. Cash professore, se lei e la Gabanelli me lo permettete. E’ tutto in chiaro, Inps e tredicesima e vacanze pagate e liquidazione e tutto. Io evaderò sempre, caro professore, la volta che viene da me un idraulico, lavora dieci minuti o forse meno, mi chiede 100 euro + Iva ed è ovvio che io gliene darò 80 cash senza donare l’Iva allo Stato e ai quattro cialtroni che ne vivono.

La polemica, qui, chiaramente, è contro Vincenzo Visco che aveva contestato le misure del governo, sostenendo che il limite all’uso contante dovesse essere abbassato a 500 euro, invece che alzato a 3000 euro come ha fatto il governo Renzi. Questa l’immagine del titolo che Libero mette in pagina.

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E questa la replica di Giampiero Mughini, affidata sempre a Dagospia.

Caro Dago, un amico mi manda via telefonino un raccapricciante ritaglio dal giornale “Libero” su cui una foto (orribile) del sottoscritto è sovrastata dal titolo (per me offensivo) “Evaderò sempre!”. Sullo schermo del mio telefonino non riesco a leggere il testo sottostante, e il mio amico me lo ha letto al telefono: un testo altrettanto idiota e cialtrone. Come se io avessi scritto che non voglio che mi rompano i coglioni, tanto io le tasse le evaderò sempre. Idioti e cialtroni. Ovvio che mille volte ho scritto quanto sia orgoglioso di pagare puntualmente e fino all’ultimo centesimo tutte le tasse da me dovute per legge. Stamane ho telefonato al mio commercialista perché mi preparasse i numerosi F24 da saldare a dicembre prossimo. Sino all’ultima lira e puntualmente. Idiota e cialtrone chi insinua qualcosa di diverso.

Copertina: AnsaFoto