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Pagamento in contanti: il limite si alza a 3.000 euro

Contanti, si potranno usare fino a 3.000 euro liberamente: l’impegno è del presidente del consiglio dei Ministri Matteo Renzi in persona che ieri ha annunciato l’innalzamento della misura presa dall’allora governo di Mario Monti, definendo il tetto a 1000 euro disposto dalle norme del Salva Italia come “una norma punitiva”; alzare il tetto del pagamento in contanti a 3.000 euro, ha continuato Matteo Renzi, non avrà alcun effetto sull’evasione perché si tratterebbe di denaro “comunque tracciato”.

CONTANTI, SI POTRANNO USARE FINO A 3MILA EURO

Il Messaggero in edicola oggi fa notare che 3mila euro è un tetto congruente con la media europea.

Il tetto dei 3 mila euro è in linea con la media europea. In Spagna il tetto è di 2.500 euro, in Belgio di 3 mila, Germania, Austria e Slovenia, invece, non applicano nessun limite. La Francia aveva una soglia a tremila euro, ma di recente l’ha abbassata a 1.000 euro, stesso livello applicato dal Portogallo.

Le reazioni all’annuncio di Renzi non si sono fatte attendere; una misura, prevedibilmente, gradita all’ala destra della coalizione e che ha ricevuto critiche dalla minoranza interna del Pd.

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 Il Nuovo centro destra di Angelino Alfano ha subito messo il cappello sulla misura. «È una misura liberale», ha detto, aggiungendo che «il governo fa cose di centrodestra». Ma la frecciata più velenosa all’annuncio di Renzi è arrivata, ancora una volta, dall’ala sinistra del suo stesso partito. E questa volta per voce direttamente di Pierluigi Bersani, che ha bollato la misura come «un favore agli evasori».

Favorevoli le associazioni di categoria, divise quelle dei consumatori.

La proposta è stata invece accolta positivamente dai commercianti, mentre i consumatori si sono divisi. «Il turismo in Italia sarebbe tra i primi settori a beneficiare del provvedimento che innalza a 3.000 euro il limite per transazioni in contanti, qualora questo venisse adottato», ha commentato il presidente di Confturismo-Confcommercio Luca Patanè. Innalzare il limite sull’utilizzo del denaro contante da 1.000 a 3.000 euro è una «doverosa semplificazione in favore di tutti i cittadini, che non avrà alcuna conseguenza sul fronte dell’evasione fiscale», ha fatto eco il Codacons. Sul fronte opposto ci sono invece Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, rispettivamente presidenti di Federconsumatori e Adusbef. «Troviamo del tutto immotivata e fuori luogo», hanno spiegato in una nota congiunta, «l’ipotesi di portare da mille a 3mila euro il limite per le operazioni in contanti. Invece di andare avanti torniamo indietro». Su tutt’altra linea la Confcommercio. «Con questa proposta», ha spiegato il presidente Carlo Sangalli, «si favorisce certamente l’attività economica delle nostre imprese, soprattutto quelle transfrontaliere, fino a oggi penalizzate, e si mette il nostro sistema imprenditoriale in grado di competere alla pari rispetto ai soggetti operanti negli altri paesi dell’Ue».