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L’operazione trasparenza di Coca Cola: «Non abbiamo nulla da nascondere»

Coca cola è stata accusata da una serie di articoli del Times di Londra di aver finanziato esperti e ricerche sulla nutrizione con lo scopo di ottenere la pubblicazione di studi compiacenti sulla pericolosità dei suoi prodotti per la salute dei consumatori. Ora risponde pubblicando la lista dei suoi finanziamenti.

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LA RISPOSTA DI COCA COLA AGLI ARTICOLI DEL TIMES –

La divisione britannica della Coca Cola seguirà l’esempio di quanto già fatto dall’azienda negli Stat Uniti, che ha pubblicato la lista dei finanziamenti erogati dal 2010 a oggi, e per farlo ha scelto la pubblicazione di una lettera firmata da Jon Woods, General Manager di  Coca-Cola Great Britain & Ireland. Nella lettera Woods spiega che l’azienda non ha nulla da nascondere e che questo genere di finanziamenti sono normali per un’azienda che, anche grazie a quegli studi, negli anni ha mutato la formula di molti suoi prodotti per renderli più leggeri e salutari.

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PERCHÉ COCA COLA FINANZIA GLI SCIENZIATI –

Coca Cola, dice, ha bisogno di prove scientifiche sulle quali appoggiare decisioni sugli ingredienti usati per i suoi prodotti e per capire le conseguenze del loro consumo sul corpo umano. La diminuzione degli zuccheri e delle calorie nelle bevande prodotte dall’azienda, le ricette di 27 delle quali sono state riformulate in tal senso dal 2005 in poi è figlia di questi studi, così come le informazioni nutrizionali che ora decorano le etichette. Tutte decisioni prese, dice Coca Cola, confrontandosi con scienziati, esperti e organizzazioni non governative.

(Photocredit copertina: Paul Sakuma/LaPresse)

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