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La confessione dell’assassino di Giordana: «Io l’amavo ancora, lei non mi voleva più»

Ha confessato dopo aver tentato la fuga all’estero Luca Priolo, l’assassino di Giordana, giovane madre poco più che ventenne accoltellata durante la notte di martedì. Lui, suo ex compagno, era stato da lei denunciato per stalking.

LA CONFESSIONE DI LUCA PRIOLO

Fermato dai carabinieri su un binario della stazione di Milano, diretto in Svizzera, l’uomo è poco dopo crollato. Ne parla il Corriere della Sera

«Io l’amavo ancora, lei non mi voleva più. Avevo paura di perdere la bambina. Ok, basta, vi dico tutto…». È crollato così, nella caserma dei carabinieri di via Moscova, Luca Priolo, 15 ore dopo la lunga fuga per tutta l’Italia[…] In lacrime, già in macchina, ha ammesso di essere lui l’assassino di Giordana, poi — ancor prima che arrivasse il magistrato della Procura milanese con la delega dei colleghi di Catania — Luca Priolo ha deciso di collaborare. «L’ho uccisa io, vi racconto tutto». […] Dopo aver ucciso Giordana, infatti, Luca è tornato a bordo del suo motorino a Belpasso dove abita insieme ai genitori.[…] Luca era disoccupato, ogni tanto dava una mano in qualche ristorante della zona dell’Etna, ma non aveva un lavoro stabile. Il suo sogno era fare il vigilante, ma proprio quella denuncia per stalking gli impediva di poter ottenere il porto d’armi necessario. Nessun altro precedente se non un decreto di condanna per falso: in un’autocertificazione per un concorso nelle forze dell’ordine si era aumentato di due punti il voto di maturità, ma lo avevano beccato.