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Don Gino Flaim, rimosso il sacerdote che giustifica i pedofili: «Andrò a dire la predica al bar»

Don Gino Flaim

, il sacerdote che durante un’intervista per La7 aveva giustificato i pedofili perché «a volte sono i bambini che chiedono affetto», è stato rimosso da tutti i propri incarichi. Una decisione presa dalla Diocesi di Trento dopo le polemiche suscitate dalla dichiarazioni del sacerdote.

DON GINO FLAIM: «LA PEDOFILIA POSSO CAPIRLA, L’OMOSESSUALITÀ NO» –

Intervistato dai microfoni de L’aria che tira, su La7, Don Gino Flaim aveva dichiarato che «La pedofilia posso capirla, l’omosessualità non lo so. Perché purtroppo ci sono bambini che cercano affetto che non hanno in casa e qualche prete può anche cedere. Siamo umani e le malattie vengono»: frasi che avevano suscitato l’indignazione dei telespettatori e anche della politica. Poche ore dopo è arrivata la notizia: Don Flaim è stato sospeso dalla curia.  Con una nota diffusa ieri pomeriggio l’arcivescovo di Trento Luigi Bressan ha dichiarato che «la Chiesa di Trento si dissocia pienamente dalle dichiarazioni rilasciate da un anziano prete diocesano all’emittente televisiva La7. Egli, interpellato dalla cronista in un contesto del tutto casuale, ha espresso argomentazioni che non rappresentano in alcun modo la posizione dell’Arcidiocesi di Trento e il sentire dell’intera comunità ecclesiale».

DON GINO FLAIM: «NON GIUSTIFICO I PEDOFILI» –

Oggi, intervistato da Andrea Selva per Repubblica, don Flaim ha dichiarato di «non essersi reso conto» di quello che avrebbe detto:

Don Gino, le sue parole sui preti pedofili hanno sconcertato tutta l’Italia.
«Dite? Non lo so, non me ne sono reso conto. Adesso sono qui davanti al computer a cercare di capire che cosa hanno trasmesso. Ma si sono presentati alla porta, non mi hanno nemmeno messo il microfono, ho detto solo poche parole, se ho detto qualcosa di grave l’ho detto senza saperlo».
Ha detto che giustifica i preti pedofili?
«Ho detto che li capisco, non che li giustifico. È molto diverso».
Ha detto che il problema sono i bambini che cercano affetto.
«È vero, ci sono certi bambini che cercano affetto e se non lo trovano in famiglia lo trovano altrove: l’ho detto e lo ribadisco. È qui che cascano gli educatori. C’entra con tutti, non solo con i preti. Se gli educatori non sono come si deve sono i primi pedofili. Con alcuni bambini gli educatori sono i primi che ci cascano. Ma non li giustifico. Sono pienamente d’accordo con quanto ha detto Papa Francesco, sulla sua condanna verso certi atti. Lo sa che in una parrocchia avevamo problemi a organizzare il campeggio perché c’era un educatore che voleva solo stare vicino ai bambini? Ma io non l’ho accettato».

DON GINO FLAIM: «RIMOSSO? ANDRO’ A DIRE LA PREDICA AL BAR» –

Sull’omosessualità Don Flaim replica «di non capire tutto questo clamore» perché «è un problema che non conosco». E, sulla sua sospensione decisa dalla Curia, il sacerdote non sembra preoccuparsi troppo:

La Curia le ha revocato l’incarico e la facoltà di predicare in chiesa.
«Non lo so. Non ho parlato con nessuno. So solo che non mi hanno fatto dire la messa delle 17. Mi hanno detto di andare in Curia di corsa, il diacono mi ha detto che ho rovinato la Curia trentina. Ma come faccio ad andare lì di corsa, ho 75 anni. Che vengano loro. Domattina vorrei ugualmente celebrare la messa, come ogni giorno. E se non potrò farlo dirò la mia predica al bar, dove la gente mi conosce, mi ascolta e non ho mai dato scandalo. Non so cosa succederà ora, oltre che qui in canonica non saprei dove andare».
[…]
Per le sue dichiarazioni si è ritrovato in una vera bufera.
«Ho visto, ho dovuto spegnere il telefono, non posso aprire la porta, ma mi mandano messaggi su Facebook. Ma sa che le dico? Quando ero giovane un vecchio sacerdote mi disse di andare sempre dritto per la strada principale, senza nascondersi. E così ho fatto anche questa volta. Pazienza, è stato messo in croce anche Gesù Cristo».

(Photocredit copertina: La7/L’aria che tira)