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Volkswagen, il duro attacco del NY Times fa arrabbiare Bild Zeitung

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è uno scandalo che mette in dubbio la stessa cultura della Germania secondo il New York Times. L’opinione così dura del più influente quotidiano statunitense è stata ripresa da Bild Zeitung, che ha rimarcato la cattiveria dell’attacco ai tedeschi arrivato dagli USA.

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Bild Zeitung titola sul malvagio editoriale americano sullo scandalo della Volkswagen. Photo credit: screenshot di Bild.de

MODELLI VOLKSWAGEN INCRIMINATI

La manomissione dei valori di inquinamento dei modelli diesel di Volkswagen sta contrapponendo due delle più note testate del mondo. Bild Zeitung, il più diffuso quotidiano d’Europa e uno tra i più venduti al mondo, ha ripreso con toni polemici il durissimo editoriale del New York Times in merito allo scandalo Volkswagen firmato da Roger Cohen. Il giornalista, uno dei più prestigiosi corrispondenti dall’Europa della stampa americana, ha rimarcato come la vicenda che coinvolge una della più grande case automobilistiche del mondo – seconda dietro la Toyota, ma è stata prima in anni recenti – interroghi su cosa sia davvero la Germania. Roger Cohen puntualizza come il Paese più grande dell’UE non sia adatto a guidare il Vecchio Continente, un ruolo che gli è stato negato fino a poco tempo fa. Il giornalista del New York Times, polemicamente ma in modo corretto, rimarca come l’intera costruzione delle istituzioni internazionali post II guerra mondiale sia stata concepita per evitare il dominio tedesco dell’Europa. La NATO così come l’Unione europea sono state sviluppate per contenere la potenza della Germania, e anche lo stesso euro è stato realizzato con un evidente scopo politico. Vista l’ineluttabilità della riunificazione tedesca, la Francia, che avrebbe perso la sua leadership sull’integrazione comunitaria, e gli altri Paesi Cee hanno ottenuto una moneta per legare le sorti della Germania all’Europa in modo indissolubile. La leadership tedesca inquieta l’Europa, e Berlino non vuole guidare il Vecchio Continente, preferendo una linea di maggior autonomia, come si è visto in molti dossier europei.

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VOLKSWAGEN GERMANIA

L’editoriale di Cohen evidenzia come lo scandalo Volkswagen abbia un carattere unicamente tedesco. Un giudizio che irrita profondamente Bild Zeitung, che sin dal titolo rimarca l’eccessiva durezza di un simile giudizio. Cohen traccia infatti un paragone tra le dichiarazioni di Winterkorn, il Ceo di Volkswagen, e i commenti dei vertici di Lufthansa dopo la tragedia Germanwings. Due delle maggiori aziende tedesche, simboli del Deutschland AG tornato in auge in questi anni di ripresa mentre il resto dell’eurozona annaspava nella crisi del debito sovrano, hanno cercato di discolparsi in modo gaffo, celando comportamenti e lacune profondamente errate. Lo scandalo Volkswagen rende anche meno credibile i rimproveri fatti alla Grecia per aver truccato i conti. La più importante azienda tedesca, che ha un importante azionariato pubblico – il 20% del gruppo automobilistico appartiene al Bundesland della Bassa-Sassonia – , ha sistematicamente truffato per consolidare il suo primato economico. Secondo Cohen il caso Volkswagen e la risposta data dai vertici dell’azienda, inclusa la sostituzione dei top manager che sa di difesa delle vecchie consorterie legate al principale azionista, la Porsche, devono spingere la Germania a interrogarsi sulla sua anima.

Photo credit: PAUL J. RICHARDS/AFP/Getty Images