Chris Harper Mercer
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Chris Mintz, il prof. eroe e veterano di guerra che ha affrontato Chris Harper Mercer

Gli Stati Uniti sono ancora attoniti di fronte ad una nuova strage in un college ad opera del ventiseienne Chris Harper Mercer ma possono sorridere nel pensare ad un uomo di 30 anni, Chris Mintz, studente e veterano di guerra, colpito da cinque proiettili sparati dall’attentatore nel giorno del sesto compleanno del figlio, Tyrik.

(Josh Edelson/AFP/Getty Images)
(Josh Edelson/AFP/Getty Images)

CHRIS HARPER MERCER, L’EROISMO DI CHRIS MINTZ

Mintz, come racconto del Daily Beast, ha cercato di difendere così i suoi studenti, da professore al Umpqua Community College, gridando “È il compleanno di mio figlio, è il compleanno di mio figlio” dopo essere stato ferito. La notizia è arrivata presto in North Carolina, terra d’origine del trentenne, con il cugino Derek Bourgeois, suo commilitone, che non ha esitato a riconoscere l’azione del parente-eroe: «Lui è una persona che farebbe cose così». E certo Derek Bourgeois non si aspettava che il cugino, suo compagno sotto le armi, maestro di arti marziali e in grado di affrontare combattimenti corpo a corpo, abbia rischiato di morire in un piccolo istituto.

 

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CHRIS HARPER MERCER, IL 141 UOMO ARMATO A SPARARE IN UNA SCUOLA USA DOPO LA SANDY HOOK

Chris Mintz e David Bourgeois si arruolarono subito dopo aver concluso la High School. Una volta abbandonata l’arma è diventato personal trainer. La vita l’ha portato al Community College teatro della strage dove è diventato eroe. La mattinata era partita con un messaggio d’auguri al figlio Tyrik su Facebook, prima di andare all’Umpqua Community College e di affrontare Chris Harper Mercer, il quarantesimo uomo armato ad aver aperto il fuoco in una scuola Usa dall’inizio dell’anno, il 141esimo dopo la strage alla Sandy Hook Elementary School provocata da Adam Lanza. Chris Mintz si è salvato, per quanto ferito. Operato nel locale ospedale, si rimetterà anche se dovrà imparare nuovamente a camminare.

CHRIS HARPER MERCER, L’UOMO CHE VOLEVA ESSERE RICORDATO PER LA STRAGE

Chris Harper Mercer commentò con queste parole l’uccisione di due giornalisti in diretta da parte di un loro ex collega lo scorso 31 agosto: «E’ interessante notare come molte persone come lui siano sole e sconosciute salvo poi diventare famose quando versano un po’ di sangue. Un uomo sconosciuto oggi è conosciuto da tutti, la sua faccia è su ogni schermo, il suo nome sulle labbra di ogni persona in ogni angolo del Pianete, a ogni ora del giorno. Più uccidi e più sei famoso». Un mese e un giorno dopo eccolo diventare “famoso”. O almeno era quello che sperava. John Hanlin, sceriffo della Contea, ha dichiarato che non avrebbe mai detto il suo nome, per non dargli il credito che auspicava. Verrà certamente identificato e la stampa parlerà sicuramente di lui. Ma visto che si chiama Chris, pensate a Chris Mintz, l’uomo che si è preso cinque pallottole per salvare i suoi studenti.