|

Bianca Berlinguer intervista Matteo Renzi: «Il Jobs Act funziona e non faccio editti bulgari»

Bianca Berlinguer, direttrice del Tg3, è stata vista entrare all’interno di palazzo Chigi con tanto di telecamere: per intervistare Matteo Renzi? Sembra di sì

 

LEGGI ANCHE: Miriam Leone in Non uccidere, la nuova fiction di Rai 3

Bianca Berlinguer intervista Matteo Renzi

«IL JOBS ACT FUNZIONA E LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE E’ DIMINUITA»

Bianca Berlinguer ha chiesto a Matteo Renzi per un’intervista in apertura del Tg3 della sera, conto dei dati sul lavoro sottolineando come la disoccupazione giovanile sia cresciuta rispetto al passato. Il Presidente del Consiglio risponde ricordando che se da un lato è vero che è cresciuta, se analizziamo l’andamento su base pluriennale, la disoccupazione giovanile è diminuita. Inoltre Renzi ha rivendicato la bontà del Jobs Act, strumento che a suo dire ha fatto ripartire l’Italia.

«CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO? BRUNETTA SBAGLIA»

Bianca Berlinguer chiede poi conto a Matteo Renzi delle parole di Renato Brunetta, capogruppo alla Camera di Forza Italia, secondo cui sono cresciuti solo i rapporti a tempo determinato. Renzi ha negato con forza spiegando come il collega abbia sbagliato statistica: «la prova è l’aumento dei mutui. Questo conferma che ci sono i contratti indeterminati e che l’Italia sta ripartendo. Gli italiani tornano ad avere fiducia».

«SANITA’, IL GOVERNO NON TAGLIA MA AUMENTA I FONDI»

Capitolo sanità. Bianca Berlinguer si rivolge al Presidente del Consiglio domandando lumi relativi alla riforma della Sanità paventando tagli, scatenando la reazione di Matteo Renzi secondo cui «bisogna essere seri su questo tema e nega che ci siano tagli. Dal 2013 al 2016 siamo passati da 103 a 111 miliardi di euro. I soldi ci sono e non c’è voglia di fare polemiche, sopratutto sulla sanità».

«RIFORME, L’OPPOSIZIONE VOLEVA FERMARE IL PAESE»

Inevitabile un riferimento al cammino delle riforme costituzionali al Senato. Ed anche in questo caso Renzi non perde la sua sicurezza, lanciando precise accuse all’opposizione e ad una persona in particolare: «i cittadini sanno chi sta bluffando». E sempre riferendosi all’opposizione, Matteo Renzi usa l’ironia «contro chi ha stampato 70 milioni di emendamenti. Per farlo ci vogliono mesi, per discuterli ci vogliono anni. Volevano bloccare le riforme ma non ce la faranno. Grazie alle riforme l’Italia riparte».

«RAI, IO NON FACCIO EDITTI BULGARI»

Bianca Berlinguer chiude la sua intervista a Renzi chiedendo conto delle parole di Roberto Ansaldi, deputato del Pd, membro della Commissione di Vigilanza. L’esponente non viene nominato né da Berlinguer né da Renzi, che nega editti bulgari: «Quelli li fa Berlusconi. Rai dev’essere libera con i cittadini che devono essere orgogliosi delle cose che non vanno e critici con quello che non va. Da parte del governo c’è il desiderio che la Rai funzioni». Il direttore del Tg3 incalza il Presidente del Consiglio spingendolo a prendere le distanze da Ansaldi ricordando come in passato lo stesso Renzi avesse auspicato l’uscita della politica dalla Rai. Il Premier chiude così: «chi fa dichiarazioni è responsabile di quello che dice. Il mio mestiere è quello di governare e non di fare liste di proscrizione»

BIANCA BERLINGUER E IL FASTIDIO A MAMMA RAI

– La direttrice è entrata nel mirino dei renziani, quando ora la Rai, secondo Palazzo Chigi dovrebbe decisamente cambiare volto. Il deputato Michele Anzaldi ha ribadito come la direzione della giornalista dovrebbe saltare a breve. «Sono per le newsroom – ha spiegato al Fatto Quotidiano. – Solo due direttori di tg. Se dipendesse da me, riterrei che la Berlinguer ha dato tanto, ma così tanto alla Rai che può anche bastare».

(in copertina foto ANSA/ ANGELO CARCONI)