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Il paradiso delle scommesse illegali

In Asia il mercato vale 90 miliardi di dollari

Il mercato illegale delle scommesse in Asia, secondo una stima effettuata dall’Universita’ di Pechino, potrebbe valere 90 miliardi di dollari (circa 69 miliardi di euro), con margini per gli operatori di circa 10 miliardi (7,6 miliardi di euro), secondo quanto riferito recentemente dall’Essa (European Sport Security Association).

L’INCHIESTA
– Il dato, nettamente superiore al miliardo e mezzo di euro prodotto dal mercato illegale italiano, assume una rilevanza speciale in relazione all’inchiesta Last Bet condotta dalla procura di Cremona che oggi ha portato a 17 arresti: l’indagine ha evidenziato l’esistenza di un’organizzazione con nucleo a Singapore.

PUNTATE SENZA LIMITI – Le puntate online senza limiti su gare singole, anche superiori al milione di euro a colpo, sono impossibili nel circuito legale italiano ma costituiscono una delle caratteristiche ‘vincenti’ dei grandi bookmaker asiatici, presso i quali transitava il giro di denaro della cricca sotto inchiesta a Cremona: ‘Si tratta di operatori di enorme capacita’ finanziaria – ha spiegato ad Agipronews un bookmaker internazionale che preferisce l’anonimato – che raccolgono gioco dall’Europa’.

UN MARGINE PIU’ BASSO – Sul mercato asiatico il margine di guadagno del banco e’ piu’ basso rispetto a quello italiano, 2 euro su 100 puntati in Asia contro i 10 su 100 scommessi in Italia. Ed e’ sui massicci flussi di gioco che i bookmaker asiatici cercano il massimo guadagno. I siti leader del settore mettono insieme le super-scommesse milionarie provenienti dall’Europa e il denaro raccolto dai rounders, i broker porta a porta che girano nei mercati e nelle strade delle piu’ importanti citta’ asiatiche (Singapore, Kuala Lumpur) dove il gioco e’ spesso vietato.

PERCHE’?
– Ma perche’ ci si rivolge a soggetti tanto lontani dal nostro mondo? ‘Il motivo – spiega ancora il bookmaker internazionale – e’ che l’allibratore si riserva una percentuale di guadagno minore a fronte di quote piu’ convenienti per il giocatore. Cosi’ il margine teorico di guadagno del banco e’ molto ridotto in percentuale ma enorme in cifre assolute visto il massiccio flusso di gioco’. Tante puntate e rischi folli, quindi, in caso di risultati sfavorevoli? ‘Apparentemente si’, in realta’ no, visto che i bookmaker rivendono online le scommesse accettate ad altri operatori, riassicurando il rischio e limitando quasi totalmente il pericolo di perdite’. C’e’ pero’ un mercato illegale ancora piu’ florido rispetto a quello asiatico. Negli Stati Uniti, spiega Agipronews, il rapporto fra legale e illegale e’ di 1 a 100: a fronte di scommesse legali per circa 2 miliardi e margine di 195 milioni per gli operatori, il gioco non autorizzato e’ stimato in 200 miliardi di dollari, con margini per 20 miliardi.(ADNKRONOS)