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«Jihadi John è mio figlio», e si sente male

La madre di Mohammed Emzawi, già noto come «Jihadi John», ha riconosciuto il figlio fin dal video delle decapitazione dell’americano James Foley.

London Home Of Suspected Islamic State Militant Named As Mohammed Emwazi
Il circo mediatico assedia l’ultimo domicilio londinese di Emzawi

DI MAMMA CE N’È UNA SOLA –  La madre del boia dell’Isis, « Jihadi John », riconobbe la voce del figlio già nel primo video della macabra serie di decapitazioni realizzate dal gruppo jihadista, quello dell’esecuzione di James Foley, il giornalista americano decapitato il 19 agosto scorso. Lo ha rivelato un quotidiano kuwaitiano, Al-Qabas, dando conto degli interrogatori del padre del giovane, Abdullah Abdul Karim Emwazi, un iracheno di 51anni, che vive e lavora in Kuwait dove e’ anche nato il 27enne informatico londinese.

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IL RACCONTO DEL PADRE DI EMZAWI – Da quando i media britannici hanno rivelato l’identità del terrorista, le autorità kuwaitiane stanno interrogando e seguendo i movimenti dei suoi parenti. La madre del 27enne, una donna con nazionalità britannica nata in Kuwait, quando vide il video dell’assassinio, nonostante il boia fosse con il volto coperto, ne riconobbe subito la voce. L’uomo ha raccontato le fasi scioccanti del riconoscimento. «Questo è mio figlio, Mohammed», urlò la donna, che poi cadde preda di una crisi terrore. A quel punto in casa ci fu il panico. Il padre riconobbe la voce di Mohammed solo in seguito, riascoltando il video.

IL PERDONO DELLA MAMMA – Intervistata da The Telegraph, la signora Ghania Emzawi ha detto di aver perdonato il figliolo, mentre il padre non sembra condividere lo stesso pensiero, visto che avrebbe detto agli inquirenti di aspettare solo la sua morte. Tutta la famiglia Emzawi è di origini kuwaitiane, ma ha anche la cittadinanza britannica

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