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Alfio Marchini: “Ridiamo onore a Roma”

«Roma è ancora Capitale, con la differenza che gli inglesi sono fieri di Londra, i francesi di Parigi e gli italiani non lo sono di Roma. E se si va a Parigi o Londra si capisce il perché» lo ha detto l’imprenditore Alfio Marchini ad Ernesto Menicucci per il Corriere della Sera, «Ridiamo onore a Roma» ha concluso il candidato sindaco.

Il giornalista del Corriere ha “interrogato” Marchini sugli ultimi temi discussi in Assemblea Capitolina e sull’impatto che hanno avuto le più recenti vicende romane, da Mafia Capitale agli ultras del Feyenoord.

«Un effetto pessimo, Roma è vista come metafora del Paese. Ma la cosa più grave è che dopo due anni manchi ancora una visione della città. L’idea su come tornare ad essere protagonisti nella sfida tra metropooli».

L’attenzione si è poi spostata sulla “svendita”, per dirla con Marchini, degli immobili Comunali. Una questione che da settimane sta scaldando l’Aula Giulio Cesare.

«Il patrimonio non di pregio si può vendere solo per tagliare i debiti o ridurre drasticamente le tasse e non certo per la spesa corrente che deve essere finanziata secondo i canoni. Se lo facesse avrebbe un introito di 25 milioni l’anno e potrebbe accendere dei mutui da ripagare in 15 anni. Così manterrebbe la proprietà e non svenderebbe gli immobili al minimo di mercato. Inoltre avrebbe la cassa per la manutenzione della città ormai al collasso. Devono semplicemente gestire con il criterio del buon padre di famiglia così come fa la maggioranza degli italiani. Se non fossimo intervenuti, oggi nella opacità sarebbero rimasti gli sconti osceni che avevano deciso di regalare ai soliti amici degli amici».

«È opportuno quindi che la sede della onlus fondata da Marino sia in un immobile del Comune a 162 euro al mese?» chiede Menicucci.

«Lo vada a chiedere a quegli studenti che per una stanza pagano 500 euro al mese e quasi sempre in nero. Il grave è che se non l’avessimo scoperto noi nessuno lo avrebbe saputo. Alla faccia della trasparenza».

Sabato pomeriggio il segretario della Lega Matteo Salvini ha manifestato in piazza del Popolo contro il Governo Renzi. Qual è l’impressione di Marchini?

«Umanamente – dice – ha una oggettiva carica, ma non sono sicuro abbia la giusta profondità sugli argomenti di cui parla, a partire dalla flat tax. Su Roma non abbiamo certo bisogno di Salvini per sapere che i campi rom vanno chiusi».

Alleanze in vista?

«Rispetto tutti, ma non mi vedo alleato con CasaPound – taglia Marchini – Anche se credo che Salvini abbia l’ambizione di realizzare un progetto politico assai più trasversale e che oggi usi una parte della destra più come un taxi che come vero approdo culturale. Prima dell’estate orgzizeremo una grande manifestazione di piazza perchè il nostro sarà sempre più un movimento civico, e non certo antipoolitico che avrà il cuore di Roma nel suo simbolo».