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American Sniper, ergastolo all’assassino di Chris Kyle

Eddie Ray Routh è stato condannato all’ergastolo per l’uccisione di Chris Kyle, il cecchino dei Navy Seal la cui autobiografia ha ispirato American Sniper, film campione di incassi diretto da Clint Eastwood. La giuria, nel processo celebrato a Stephenville in Texas, ha respinto la teoria della difesa secondo cui Routh era affetto da problemi di mente
quando il 2 febbraio 2013 sparò in un poligono contro Kyle e il suo amico Chad Littlefield, uccidendo entrambi: in realtà era in grado di intendere e di volere, pur facendo abuso di stupefacenti e alcool. L’accusa non ha chiesto la pena di morte: la condanna si è così automaticamente tramutata in carcere a vita, senza di diritto di chiedere la libertà condizionata.

 LaPresse/Reuters
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AMERICAN SNIPER – Il film di Clint Eastwood interpretato da Bradley Cooper ha incassato 320 milioni di dollari negli Stati Uniti e circa 20 milioni di euro in Italia; candidato a sei premi Oscar, ne ha vinto uno per il Miglior montaggio sonoro. La pellicola ripercorre durante le sue quattro missioni in Iraq la storia di Kyle, divenuto noto con il soprannome ‘La Leggenda’ per aver ucciso più di 150 persone. Kyle lasciò la Marina nel 2009, si dedicò ai colleghi reduci affetti disturbo post traumatico da stress e scrisse un’autobiografia basata sulle proprie esperienze, American Sniper appunto.

Photocredit copertina REUTERS/Mike Stone