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Liberalizzazioni, per le utenze telefoniche spunta la penale

Liberalizzazioni, nel disegno di Legge proposto dal Consiglio dei Ministri con cui il presidente del Consiglio Matteo Renzi punta a “dare battaglia alle lobby” spunta il ritorno di un istituto abolito, dicono le associazioni dei consumatori, dalle storiche lenzuolate di Pierluigi Bersani: le penali per la disdetta delle utenze telefoniche. Secondo il testo che inizierà il suo cammino parlamentare, infatti, si “reintroduce” nel nostro ordinamento il concetto di penale per la disdetta delle utenze telefoniche.

TELEFONIA, TORNANO LE PENALI

Nel testo non vi è una quantificazione dell’ipotetica penale che si pagherebbe nel disdire un’utenza telefonica fissa o mobile che sia prima della naturale scadenza del contratto. Si dice soltanto che “l’eventuale penale (per la disdetta, ndr) deve essere equa e proporzionata al valore del contratto e alla durata residua della promozione offerta”. Si stabilisce dunque la possibilità di imporre una penale tanto più alta quanto più è distante la scadenza naturale del contratto. Dice a Repubblica Marco Pierani, responsabile di Altroconsumo, che si tratterebbe in effetti di una novità dal momento che  “il decreto Bersani aveva eliminato il concetto di penale dal nostro ordinamento, sostituendolo con quello di costi di uscita, che devono essere pari a quelli subiti dagli operatori per gestire la disdetta dell’utente”.

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Ora il concetto potrebbe venir reintrodotto e dunque le società telefoniche, al momento della stipula, potranno prevedere una penale per la disdetta anticipata imponendo in questo caso all’utente un importo maggiore ai costi sostenuti. Il provvedimento non è un decreto-legge e dunque le nuove misure non sono già operative. Per questo Pierani annuncia: “Faremo battaglia strenua in Parlamento, in fase di conversione in legge”. Secondo il responsabile di Altroconsumo la scelta del governo Renzi sarebbe “paradossale: ci aspettavamo un passo avanti a favore degli utenti e invece è un passo indietro. Le penali erano scomparse dalla nostra normativa, grazie al decreto Bersani sulle liberalizzazioni del 2006 e ora il governo Renzi le reintroduce a sorpresa”. Sarà il cammino parlamentare del disegno di legge a chiarire se l’ipotesi di penali per le utenze telefoniche saranno mantenute o saranno espunte.